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pubblicato il 01/feb/2013 16:14

Elezioni: Bobba, dal rapporto Toniolo sui giovani centrosinistra avanti

Elezioni: Bobba, dal rapporto Toniolo sui giovani centrosinistra avanti

(ASCA) - Roma, 1 feb - Una buona notizia, un problema e un'attesa: queste le reazioni di Luigi Bobba - parlamentare uscente del PD e candidato alla Camera in Piemonte - al Rapporto giovani promosso dall'Istituto Toniolo e realizzato in collaborazione con Ipsos. ''Una buona notizia sta nel fatto che circa il 30% dei giovani si collocano nel centrosinistra, una misura quasi doppia rispetto a quelli che si dichiarano sia di centrodestra sia di centro. Il problema sta in particolare il quel 21% che afferma che non andra' a votare, ma anche nel 25% del campione che, a poco piu' di venti giorni dal voto, non sa ancora chi indichera' sulla scheda elettorale. Due indicatori di una distanza dalla politica che, a volte, si trasforma in disgusto o semplicemente si esprime come difficolta' a formarsi un orientamento politico chiaro e convinto''. ''L'attesa - e sicuramente questo e' il dato piu' da esplorare - e' evidenziata da quel 38,5% di giovani -sottolinea Bobba- che non si riconoscono sull'asse destra/sinistra. Rifiutano di farsi incasellare nelle tradizionali categorie della politica forse per manifestare un disagio che, ne' i leaders politici, ne' le loro parole, riescono piu' ad intercettare. Non di meno hanno ben chiare quali dovrebbero essere le priorita' della politica: favorire la crescita e l'innovazione dell'Italia ma anche promuovere equita' e giustizia sociale in un Paese troppo segnato dalle disuguaglianze''. ''Crescita ed equita' -osserva Bobba- sono le parole piu' dimenticate in particolare dal governo Berlusconi ma anche molto trascurate dallo stesso Monti. Il rigore dell'ultimo anno ha oscurato qualsiasi barlume di crescita e lasciato nel cassetto, in attesa di tempi migliori, i provvedimenti volti a perseguire una redistribuzione piu' equa della ricchezza''.

''C'e', infine, un segnale da non trascurare: la voglia di partecipare attraverso la rete o mobilitandosi su obiettivi specifici, non e' affatto spenta. Solo il 30% esclude la possibilita' di partecipare ad azioni di protesta in rete o anche in piazza. Disponibilita' confermata anche dal fatto, che dopo la crescita e la riduzione delle disuguaglianze, questi giovani vogliono un'Italia dove i cittadini abbiano maggior potere decisionale. Chi si candida - conclude Luigi Bobba - alle prossime elezioni politiche, non puo' mancare questo appuntamento con i giovani: anche attraverso il voto puo' nascere un legame piu' virtuoso con la politica''. min

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