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pubblicato il 07/feb/2013 18:15

Elezioni: Bersani, oltre il governo in gioco la ricostruzione civica

Elezioni: Bersani, oltre il governo in gioco la ricostruzione civica

(ASCA) - Roma, 7 feb - All'Italia serve una ''riscossa civica'' e ''bisogna ripartire da li' perche' anche la politica possa riprendere la sua funzione e la credibilita'. Dopo la lunga semina berlusconiana noi non siamo solo finiti nel discredito, ma siamo arrivati anche a corrodere il civismo''. Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani concludendo il convegno del Pd tenutosi oggi a Roma su ''Le parole dell'Italia giusta''. Il processo di scadimento civico e di moralita' e' un processo vero, ha sottolineato il segretario democratico facendo osservare che le conseguenze sono pesanti per la tenuta stessa della societa': ''Come fai a pretendere che ci sia fedelta' fiscale -ha detto- se fai un condono ogni anno! Si prenda ad esempio il condono del 2002: non hanno pagato le tasse ma neanche il condono, si tratta di 4 miliardi. Poi le quote latte, ancora 4 mld e mezzo di sforamento che poi abbiamo pagato tutti. Il caso Alitalia e ancora 4 miliardi. Quante Imu sulla prima casa?''. Ma sotto questi miliardi, ha aggiunto Bersani, ''ci sono migliaia di imprese e di famiglie che a questo punto si trovano a difendere l'illegalita'. Io non credo che la gente sia cattiva, e' un po' buona e un po' cattiva: bisogna vedere dove la tiri. Se la tiri dal lato delle regole, verra' fuori e si abituera' a far venir fuori la parte buona, se invece la tiri sempre dal lato degli sconti e dei compromessi deprimi il civismo del Paese e gli togli il sangue a questo Paese. Questo e' il punto''. Il segretario del Pd ha quindi ribadito la necessita' di cambiare rotta rispetto al passato e di lavorare per un'orizzonte di legalita', di solidarieta' e di uguaglianza come basi per un nuovo civismo. In questo, ha fatto osservare non e' certo poco importante che la politica recuperi una dimensione di sobrieta' mettendo da parte una concezione di ''autosufficienza'' che chiude il rapporto coi cittadini. Tenendo fermo il riferimento al bene comune la politica, ha detto Bersani, deve essere ''aperta e dialogante'' e il partito -nella fattispecie il Partito Democratico- deve essere ''plurale, unito ma aperto, popolare e non populista''. Insomma, ha ribadito Bersani, noi ''proponiamo un sistema politico alternativo'' a quello egoista e populista degli ultimi venti anni: ''Il nostro orizzonte va oltre la campagna elettorale e il tema del governo, perche' c'e' da ricostruire il Paese, c'e' da guardare piu' lontano in Italia e in Europa per indicare una prospettiva. C'e' da indicare un sogno che -come dico sempre- abbia le gambe per camminare''. E se per il nostro Paese l'obiettivo e' quello di salvare e rilanciare il welfare e un sistema piu' giusto, per l'Europa l'orizzonte indicato e' quello degli Stati Uniti d'Europa, ''un progetto da rilanciare'' e per il quale non si deve avere paura anche di andare ad un referendum. min

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