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pubblicato il 23/mag/2011 05:15

Elezioni/ Berlusconi: A Milano arriveranno i dipartimenti

Alemanno: Violazione mandato elettorale

Elezioni/ Berlusconi: A Milano arriveranno i dipartimenti

Milano, 23 mag. (askanews) - "Arriveranno probabilmente dei dipartimenti, ci sono già a Milano dei dipartimenti delle opere pubbliche e del provveditorato scolastico". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi rispondendo ad una domanda su quanti e quali e ministeri sarebbero stati decentrati nel capoluogo lombardo. "Penso - ha proseguito - che non ci sia nessuna difficoltà a che alcuni ministeri possano venire a Napoli e in altre città anche del sud, che potranno essere in grado di lavorare conoscendo da vicino la situazione". Il leader della Lega, d'altra parte, si era detto sicuro: alcuni ministeri verranno trasferiti a Milano. "Calderoli firmerà, Berlusconi è d'accordo: i ministeri verranno a Milano". Ma all'interno del Pdl cresce il malumore. I capigruppo del Pdl di Camera e Senato sono intervenuti per stoppare la proposta leghista e il sindaco di Roma ed il presidente della Regione Lazio, Gianni Alemanno e Renata Polverini, hanno chiesto un incontro al premier. Il sindaco avverte: il trasferimento non era nel programma elettorale, sarebbe "violazione del mandato elettorale". In una nota congiunta emessa ieri, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri sottolineano: "Il rapporto fra l'attività di governo e il territorio può essere affrontato in modo positivo con conferenze periodiche fatte a Milano e a Roma fra i ministri economici e delle Infrastrutture con i presidenti di Regione e i sindaci dei Comuni capoluogo. In questo modo si possono evitare i complessi problemi istituzionali che il decentramento di alcuni ministeri può porre e invece affrontare positivamente quello del rapporto fra i ministeri stessi e le realtà territoriali". Contrario al trasferimento anche il presidente della Lombardia Roberto Formigoni. "La mia Regione non è interessata ai posti di lavoro ministeriali". Anche il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa aveva mostrato perplessità: "Non è importante dove stiano i ministeri, che stanno a Roma, ma quello che fanno a favore dei cittadini. E i ministeri italiani a favore di Milano credo facciano molto". E alle obiezioni di Formigoni, nel pomeriggio di ieri Bossi ha risposto con una pernacchia.

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