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pubblicato il 08/feb/2013 13:50

Elezioni: appello Lega Pesca a candidati, occorre valorizzare settore

(ASCA) - Roma, 8 feb - In vista delle elezioni Lega Pesca rivolge ai candidati di tutti i partiti, liste e coalizioni politiche, un appello per impegnarsi a dare adeguata attenzione alla filiera ittica nel programma di governo, per valorizzarla non solo come settore produttivo, ma anche come risorsa ambientale, alimentare e sociale del Paese. Lo comunica Lega Pesca in una nota.

''Non si tratta di una agenda. Tantomeno di un endorsement per questo o quel partito'', precisa Ettore Iani', presidente dell'associazione, che poi aggiunge: ''E' un appello che giunge da un'associazione autonoma e gelosa della propria autonomia, che vuole continuare a confrontarsi liberamente con tutte le forze politiche, economiche e sociali, pur nella consapevolezza che la politica non e' neutrale, ne' nei confronti del settore, ne' dell'identita' cooperativa''. ''Vogliamo riaccendere il faro sui temi della pesca - continua Iani' - perche' l'esperienza ci spinge a sostenere che altrimenti si rischierebbe di restare fuori del dibattito elettorale. La crisi in atto (in 10 anni - 40% le catture, - 38% l'occupazione, - 31% la redditivita' di impresa,+240% i costi di produzione, +53 % il deficit della bilancia commerciale) rende urgente l'impegno a dare una nuova identita' alla filiera pesca e acquacoltura italiana, per inserirla a pieno titolo nella programmazione economica generale''. Tra gli obiettivi che l'associazione chiede di rispettare ai candidati, si legge nella nota, c'e' un nuovo ed efficace approccio ai problemi della pesca, basato piu' sulla condivisione che sull'imposizione, e sulla integrazione delle politiche per superare la marginalita' cui il settore e' stato relegato; centralita' alle imprese, cooperative e non, in particolare le piccole e medie imprese, con un Piano di sviluppo dell'imprenditoria ittica che dia sostegno a concentrazioni e fusioni, promuova la multifunzionalita' e l'integrazione di filiera, agevoli l'accesso al credito; la garanzia di una fiscalita' di sostegno tarata sulle peculiarita' delle imprese ittiche, traghettando l'attuale regime di imposizione fiscale verso modelli di imposizione forfettaria, come la tonnage tax, e prevedere un nuovo assetto delle previdenza basato su una riforma organica della legge 250/58 e infine assicurare una presenza piu' forte in Europa, per affermare le ragioni e le specificita' della pesca mediterranea.

com/rus

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