giovedì 19 gennaio | 20:17
pubblicato il 21/feb/2013 16:45

Elezioni: 7 raccomandazioni Altems Cattolica a prossimo ministro Salute

(ASCA) - Roma, 21 feb - Rivedere il sistema della spending review, procedendo a tagli mirati, ripensare i Lea, identificare le opzioni assistenziali piu' costo efficaci, puntare sull'innovazione tecnologica e sulla qualita' delle persone, promuovere il definitivo avvio dei fondi integrativi: per cambiare rotta al Servizio Sanitario Nazionale, i ricercatori della Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell'Universita' Cattolica del Sacro Cuore diretta da Americo Cicchetti hanno messo a punto un documento di lavoro intitolato ''Il Servizio sanitario nazionale alla luce delle manovre finanziarie 2011 e 2012: tra accessibilita' delle cure e contenimento della spesa'', un programma in sette punti da proporre al prossimo Ministro della Salute. A cominciare da un diverso approccio alla spending review, basata su tagli orizzontali, ''orientandola verso meccanismi di allocazione delle risorse alle strutture capaci di livelli piu' elevati di efficacia ed efficienza - dando piena parita' a strutture pubbliche e private sotto rigidi vincoli di accreditamento e monitoraggio dei risultati''.

Il secondo punto e' che i tagli, che finora si sono abbattuti principalmente su beni e servizi, dispositivi medici e grandi apparecchiature elettromedicali, ''debbano intervenire su quei comparti del sistema che, negli ultimi 10 anni, hanno maggiormente contribuito alla crescita della spesa sanitaria e che non sono stati in alcun modo o solo marginalmente toccati: ''l'area dell'Assistenza specialistica ambulatoriale convenzionata (cresciuta in media del 6,2% all'anno negli ultimi 10 anni), dell'integrativa e della protesica (+ 6,3%/anno) e dell'Altra assistenza convenzionata ed accreditata' (+9,4%/anno) in cui ritroviamo le cure terminali e la medicina dei servizi, oltre che l'assistenza ai tossicodipendenti''. Terzo punto: ''Favorire l'adozione di tecnologie innovative efficaci e 'cost saving', velocizzandone l'introduzione nella pratica clinica, sostenendo nel contempo l'innovazione proveniente anche dalle piccole e medie imprese nazionali. Un grande piano nazionale sarebbe auspicabile per facilitare la diffusione di quelle tecnologie che, una volta introdotte, porterebbero ad un risparmio complessivo'' Quarta raccomandazione: ''Riformulare il concetto stesso dei LEA passando dalla definizione di una 'lista negativa' (e' nei LEA tutto cio' che non e' esplicitamente escluso) a una 'positiva', stabilendo principi espliciti e condivisi di giustizia distributiva e individuando quelle opzioni assistenziali che si sono dimostrate maggiormente costo-efficaci e preferite da pazienti e cittadini'' Quinto punto: ''Ripensare ai meccanismi di contrattazione delle risorse tra Stato e Regioni, ridando centralita' al ruolo di indirizzo e monitoraggio del livello centrale. In tal senso, il nuovo Patto per la Salute 2013-2015 potrebbe essere un'occasione a livello nazionale e regionale, per iniziare a promuovere interventi di aumento dell'efficienza e di riorganizzazione razionale del sistema: dall'ottimizzazione degli acquisti, alla scelta di regole chiare e stabili per la programmazione delle risorse e il loro riparto tra Regioni, al pieno coinvolgimento della leva fiscale regionale per la copertura anno per anno delle sovra-spese, alla responsabilizzazione di mandato/ufficio per politici e amministratori inadempienti rispetto ai target''.

Sesta raccomandazione: ''investire sullo sviluppo della qualita' delle persone nel Ssn sotto il profilo tecnico e morale, adottando meccanismi di reclutamento, selezione e valutazione fondati sul merito, sia per i profili manageriali sia per le figure professionali'', ''riducendo l'ingerenza della politica nelle nomine dei dirigenti''.

Infine - settima raccomandazione - ''promuovere il definitivo avvio dei fondi integrativi in modo da ampliare le opzioni del finanziamento del Ssn, offrendo l'opportunita' della detassazione per coloro che scelgono opzioni di copertura 'privata' a piu' ampio spettro''.

red/mpd

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