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pubblicato il 23/feb/2013 12:00

Elezioni/ 'Osservatore romano': Non sottovalutare Beppe Grillo

Pdl a rischio tenuta, Bersani paga per Vendola, Monti su riforme

Elezioni/ 'Osservatore romano': Non sottovalutare Beppe Grillo

Città del Vaticano, 23 feb. (askanews) - "Gli schieramenti politici arrivano all'appuntamento di domenica e lunedì ciascuno con le proprie difficoltà". Così l''Osservatore romano' in un'analisi sul voto italiano affidata a Marco Bellizi e intitolato 'Fra molte incognite l'Italia alle urne'. "Il centrodestra di Silvio Berlusconi, che ha incentrato la sua campagna elettorale sulla promessa della restituzione dell'Imu pagata lo scorso anno dagli italiani, ha rimandato a dopo il voto il confronto sul suo futuro e sulla stessa scelta del suo candidato alla presidenza del Consiglio, tanto che alcune analisi avanzano dubbi sulla reale tenuta del Popolo della libertà, nel caso che il centrodestra non ottenga la maggioranza di Camera e Senato. Il centrosinistra di Pierluigi Bersani, che ha condotto una sobria campagna elettorale attorno al tema della lotta alla disoccupazione, paga in parte proprio gli effetti collaterali delle primarie, in termini di alleanza obbligata con la sinistra di Vendola. La presenza nello schieramento del segretario di Sinistra ecologia e libertà ha creato infatti non poche difficoltà a Bersani, impegnato ad accreditarsi come leader di un governo di stampo laburista e riformista, affidabile anche agli occhi dei mercati e della comunità internazionale. Su questo punto in particolare ha insistito la campagna elettorale del presidente del Consiglio uscente. Mario Monti ? fatto oggetto dei prevedibili attacchi per le dure misure anticrisi che è stato chiamato a varare nel corso dei suoi mesi di Governo e che sono state votate dal Parlamento quasi all'unanimità ? durante la campagna elettorale ha messo in luce quelle che a suo parere sono le contraddizioni esistenti all'interno del centrosinistra e del centrodestra, cercando di convincere gli elettori della necessità di continuare sulla strada delle riforme, anche se con maggiori interventi per favorire la ripresa dei consumi e della crescita economica". "Su tutti - conclude il quotidiano della Santa Sede - incombe l'incognita di quali dimensioni avrà il successo del Movimento 5 Stelle guidato da Beppe Grillo, un fenomeno trasversale che con ancora troppa superficialità viene liquidato come espressione di antipolitica, di populismo o di demagogia, appellativi che, se possono ben adattarsi ad alcuni slogan lanciati durante i comizi, non rappresentano adeguatamente un elettorato che persegue anzitutto un rapporto diretto con i suoi rappresentanti, in un momento in cui, nonostante tutti i segnali che arrivano dalla società civile, la politica tradizionale è avvertita, spesso non a torto, desolatamente autoreferenziale".

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