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pubblicato il 01/feb/2011 09:00

Egitto/ Frattini: Sostegno pieno Italia a documento Ue

Dialogo con opposizione e transizione ordinata verso democrazia

Egitto/ Frattini: Sostegno pieno Italia a documento Ue

Bruxelles, 1 feb. (askanews) - L'Italia appoggia pienamente le conclusioni del Consiglio Esteri dell'Ue sull'Egitto, e in particolare il punto in cui si invitano le autorità al dialogo con l'opposizione. Lo ha detto, in un incontro con i cronisti ieri sera a Bruxelles, il ministro degli Esteri Franco Frattini, ricordando che "l'Italia, come anche gli altri europei e gli Usa, ha intrattenuto da tempo relazioni con i gruppi dell'opposizione in Egitto, ma è evidente che le dinamiche di questa rivolta, così rapide, nessuno le aveva previste". L'Italia, ha detto Frattini, "sostiene pienamente il documento Ue che parla di transizione ordinata verso la democrazia e riconosce le legittime aspettative democratiche del popolo egiziano, senza interferenze paternalistiche e senza indicare la strada da seguire: la strada la indicheranno gli egiziani... Noi rispettiamo le scelte che farà il popolo egiziano". Inoltre, ha aggiunto il ministro, nella posizione europea c'è "il rifiuto di soluzioni che portino al potere il radicalismo fondamentalista in Egitto, che è un paese chiave per la stabilità del Medio Oriente". Nelle conclusioni del Consiglio, ha spiegato Frattini "parliamo di transizione verso la democrazia, che dovrà includere tutte le forze che rappresentano una visione democratica, e le forze estremistiche e radicali non lo sono". Sebbene la discussione su questo punto sia durata due ore e mezzo, secondo il titolare della Farnesina non ci sono state grandi divergenze in Consiglio sulla posizione da assumere riguardo alla situazione in Egitto: "Non c'e' stata diversificazione, ma la condivisione di alcuni obiettivi di fondo: che la stabilità dell'Egitto è un interesse comune, che bisogna incoraggiare le legittime aspirazioni del popolo egiziano, rifiutare un percorso che porti all'islamismo radicale, e accompagnare il Paese, come avviene anche per la Tunisia, con i programi di sviluppo dell'Ue" che per l'Egitto prevedono finanziamenti da un miliardo di euro in sette anni.

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