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pubblicato il 12/giu/2013 17:48

Editoria: Legnini, settore non puo' piu' essere 'spremuto'

Editoria: Legnini, settore non puo' piu' essere 'spremuto'

(ASCA) - Roma, 12 giu - L'editoria, che ha visto anno dopo anno scendere le risorse pubbliche destinate al settore, ora non puo' piu' essere 'spremuta'. Anzi, e' necessario garantire un livello adeguato di fondi. Lo sostiene il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'editoria, Giovanni Legnini, nell'audizione svolta alla Camera davanti la commissione Cultura.

''Le politiche del governo per l'editoria - spiega - debbono far segnare un cambio di prospettiva, superando la logica puramente 'resistenziale' e conservativa, imposta anche dai reiterati tagli di bilancio degli ultimi anni.

Occorre un piano incisivo di rilancio dell'intero settore - continua Legnini - che contempli la modernizzazione degli strumenti dell'intervento pubblico adeguandoli al nuovo contesto economico e tecnologico''.

Le disponibilita' del bilancio ''sono da anni in fibrillazione permanente'', afferma Legnini ricordando che nel regime di contribuzione diretta sono destinate ad un ''numero comunque circoscritto di testate'' risorse finanziarie pari a 95,7 milioni di euro. Tale importo, spiega, ''e' frutto dell'integrazione di 45 milioni di euro disposta dall'ultima legge di stabilita' per il solo anno 2013. Pertanto, gia' nell'anno 2014 la dotazione e' destinata a ridursi a circa 55 milioni di euro l'anno''. Le disponibilita' per l'editoria, continua Legnini, ''hanno costituito luogo di elezione per trovare coperture a volte estemporanee a provvedimenti di spesa. Nondimeno il comparto, come detto, ha ormai ampiamente ridimensionato il suo onere sul bilancio pubblico e, quindi, non sarebbe in grado di garantire un ulteriore apprezzabile contributo al risanamento finanziario''. Per questo, assicura il sottosegretario, ''ribadisco l'impegno del governo a garantire un livello adeguato delle risorse per la contribuzione diretta, quantomeno stabilizzando l'attuale livello finanziario gia' dalla prossima legge di Stabilita'''.

Legnini chiede di ''uscire dalla logica della mera difesa dagli interventi di 'potatura' delle risorse disponibili per il settore, per avviarci verso una nuova stagione volta ad incentivare l'innovazione di prodotto e di processo, e questo non soltanto nelle aziende editoriali, ma coinvolgendo tutti gli operatori della filiera''. Il ''progetto nuovo'' che Legnini intende costruire deve essere incentrato sulle seguenti linee direttrici: sostegno a ristrutturazioni aziendali conseguenti alle numerose crisi dichiarate con misure che accompagnino in uscita professionalita' in esubero e nello stesso tempo di incentivo all'ingresso di giovani professionisti; forme di sostegno ai processi di innovazione anche a mezzo di incentivazioni fiscali alla diffusione dei contenuti digitali; misure finalizzate a favore la modernizzazione della filiera della distribuzione e vendita dei giornali; avvio processo di riforma del diritto d'autore; iniziative volte a favorire intesa tra editori e motori di ricerca; ridefinizione del quadro finanziario del settore che preveda il recupero di risorse destinate all'estinzione di passivita' pregresse.

fdv

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