martedì 24 gennaio | 18:25
pubblicato il 28/gen/2014 15:09

Editoria: Legnini, no sostegno aziende se solo prepensionamenti

Editoria: Legnini, no sostegno aziende se solo prepensionamenti

+++''Governo vigile affinche' aziende non utilizzino sostegno per super bonus a manager''+++.

.

(ASCA) - Roma, 28 gen 2014 - ''Il governo non accettera' proposte da aziende editoriali che abbiano per contenuti solo prepensionamenti, ma e' intenzionato ad accettare progetti di ristrutturazione, trasformazione e sviluppo che contengono anche l'accertamento di esuberi'' sulla base della legge e certificati in sede sindacale. E' quanto ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Giovanni Legnini nel corso di un'audizione al Senato sui contributi pubblici alle imprese del settore editoria ed in particolare sul fondo per l'editoria inserito nella legge di stabilita' di cui e' in definizione il decreto attuativo.

Legnini ha sottolineato che la norma approvata (''volevamo produrre uno sforzo per contribuire alla soluzione della crisi dell'editoria'') ha tre obiettivi: ammortizzatori, sostegno all'innovazione e assunzione di giovani professionisti, ma accanto ad essi e' stato introdotto il tetto degli aiuti 'de minimis' (pari a 200 mila euro).

''Nessuna delle aziende potra' attingere per una misura superiore a quell'importo - ha rimarcato il sottosegretario -. Il grosso della somma andra' quindi a testate di dimensioni piccole e medie e le testate on line'', cercando di ''limitare fortemente il suo utilizzo da parte di grandi aziende. I criteri saranno definiti nell'ambito del provvedimento attuativo che il governo sta predisponendo''.

I fondi previsti dal fondo saranno ''50 milioni quest'anno, 40 l'anno prossimo e 30 il successivo. Dobbiamo ancora decidere in merito alla distribuzione di queste risorse tra le varie finalita'''. Legnini, rispondendo alla domanda di un senatore preoccupato che i sostegni possano essere utilizzati diversamente dai fini dichiarati, ad esempio per pagare super bonus ai dirigenti, ha dichiarato che tali orientamenti ''non sono al momento noti al Dipartimento editoria di palazzo Chigi e al governo''. ''Cercheremo nel modo possibile, che tali fenomeni non si verifichino'' ha aggiunto, anche se sulla modalita' di controllo e' stato piu' vago. ''Il governo vedrebbe naturalmente tali fenbomeni molto negativamente - ha spiegato -. Bisognera' trovare il modo'', dicendosi quindi aperto a suggerimenti ed anche all'introduzione di una norma preventiva nel decreto di attuazione che il governo si appresta a varare.

njb

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Fassino: un giovane Prodi? Il Pd un leader ce l'ha già
Governo
A P.Chigi summit Gentiloni e ministri su sicurezza-immigrazione
L.elettorale
Partiti attendono Consulta su Italicum. Già divisi sul day-after
M5s
Grillo a eletti M5s: siete portavoce, linea la decidono iscritti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Al via Peter Baby Bio, progetto toscano per omogeneizzati Km zero
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Del Pesce sarà main sponsor di Aquafarm 2017
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio, Pasquali: Leonardo pronta a cogliere opportunità sviluppo
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4