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pubblicato il 28/gen/2014 15:09

Editoria: Legnini, no sostegno aziende se solo prepensionamenti

Editoria: Legnini, no sostegno aziende se solo prepensionamenti

+++''Governo vigile affinche' aziende non utilizzino sostegno per super bonus a manager''+++.

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(ASCA) - Roma, 28 gen 2014 - ''Il governo non accettera' proposte da aziende editoriali che abbiano per contenuti solo prepensionamenti, ma e' intenzionato ad accettare progetti di ristrutturazione, trasformazione e sviluppo che contengono anche l'accertamento di esuberi'' sulla base della legge e certificati in sede sindacale. E' quanto ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Giovanni Legnini nel corso di un'audizione al Senato sui contributi pubblici alle imprese del settore editoria ed in particolare sul fondo per l'editoria inserito nella legge di stabilita' di cui e' in definizione il decreto attuativo.

Legnini ha sottolineato che la norma approvata (''volevamo produrre uno sforzo per contribuire alla soluzione della crisi dell'editoria'') ha tre obiettivi: ammortizzatori, sostegno all'innovazione e assunzione di giovani professionisti, ma accanto ad essi e' stato introdotto il tetto degli aiuti 'de minimis' (pari a 200 mila euro).

''Nessuna delle aziende potra' attingere per una misura superiore a quell'importo - ha rimarcato il sottosegretario -. Il grosso della somma andra' quindi a testate di dimensioni piccole e medie e le testate on line'', cercando di ''limitare fortemente il suo utilizzo da parte di grandi aziende. I criteri saranno definiti nell'ambito del provvedimento attuativo che il governo sta predisponendo''.

I fondi previsti dal fondo saranno ''50 milioni quest'anno, 40 l'anno prossimo e 30 il successivo. Dobbiamo ancora decidere in merito alla distribuzione di queste risorse tra le varie finalita'''. Legnini, rispondendo alla domanda di un senatore preoccupato che i sostegni possano essere utilizzati diversamente dai fini dichiarati, ad esempio per pagare super bonus ai dirigenti, ha dichiarato che tali orientamenti ''non sono al momento noti al Dipartimento editoria di palazzo Chigi e al governo''. ''Cercheremo nel modo possibile, che tali fenomeni non si verifichino'' ha aggiunto, anche se sulla modalita' di controllo e' stato piu' vago. ''Il governo vedrebbe naturalmente tali fenbomeni molto negativamente - ha spiegato -. Bisognera' trovare il modo'', dicendosi quindi aperto a suggerimenti ed anche all'introduzione di una norma preventiva nel decreto di attuazione che il governo si appresta a varare.

njb

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