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pubblicato il 08/ago/2013 11:43

Editoria: Legnini, apriremo ai giovani le porte dei giornali

Editoria: Legnini, apriremo ai giovani le porte dei giornali

(ASCA) - Roma, 8 ago - ''Per la prima volta tutte le parti coinvolte si riconoscono in una piattaforma condivisa sulla quale innestare i prossimi interventi normativi. E quando dico tutte le parti, mi riferisco non solo agli editori, ma ai giornalisti, ai poligrafici, ai distributori e agli edicolanti. Una condivisione si e' estesa anche al Parlamento''. Lo ha detto il sottosegretario alla presidente del Consiglio con delega all'Editoria, Giovanni Legnini, nel corso di un'intervista a La Stampa, in merito all'accordo sull'Editoria raggiunto martedi' scorso tra il governo e l'intera filiera del settore. Sull'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, ostacolato dalle crisi aziendali dei gruppi editoriali, Legnini afferma: ''E' un problema per noi prioritario. Non possiamo dire che i giornali debbono innovarsi, passare all'online, corrispondere a tutte le spinte innovative prescindendo dalle assunzioni dei giovani. Ci sono dei vincoli normativi frutto di un contesto storico molto diverso dall'attuale. Ad oggi, se io editore licenzio giornalisti non posso assumere dei giovani perche' e' considerato un modo di eludere le regole e gravare oneri impropri sul bilancio pubblico. Ma il ricambio generazionale e' una necessita' ineludibile, indotta dalle trasformazioni in atto''. ''Guardare avanti e non indietro - dice il sottosegretario parlando della filosofia alla quale si ispira l'accordo - E' questo il tratto distintivo che trova massima evidenza nelle dinamiche relative alle crisi aziendali. Non abbiamo detto rifinanziamo tout court gli ammortizzatori sociali e i prepensionamenti, ma piuttosto che dobbiamo sostenere i piani di ristrutturazione aziendale che vanno verso l'innovazione.

A fronte di progetti concreti, metteremo a disposizione strumenti per l'accesso al credito, incentivi per l'assunzione dei giovani e, quindi, anche ammortizzatori e sostegni all'uscita''. Alla domanda dell'iuntervistatore sui costi previsti, Legnini risponde spiegando che ''le cifre devono ancora essere determinate e verificate e che il governo sta valutando il da farsi sul fronte delle risorse da destinare''. ''E chi continua a sostenere - per la verita' pochi - che regaliamo soldi ai giornali si sbaglia di grosso per il semplice fatto che non e' vero'', conclude. red-sgr/res/alf

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