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pubblicato il 05/giu/2013 15:38

Editoria: Asr, servono provvedimenti mirati

Editoria: Asr, servono provvedimenti mirati

(ASCA) - Roma, 5 giu - Per l'editoria servono ''provvedimenti mirati''. Cosi' Paolo Butturini, segretario dlel'Asr, in merito all'affermazione: ''Bisogna tornare ad assumere giornalisti, aiutando il ricambio generazionale'', di Giulio Anselmi, presidente della Fieg, che segna una netta discontinuita' con la linea tenuta finora dagli editori. In occasione della presentazione del rapporto ''La stampa in Italia 2010-2012'', Anselmi, pur tracciando un quadro di enormi difficolta' per l'industria della carta stampata, ha provato a individuare una via d'uscita. Cosi', assieme al richiamo al governo perche' faccia finalmente la sua parte con un sostegno alla transizione digitale, il presidente della Fieg ha chiaramente indicato nel ''capitale professionale'' uno dei pilastri su cui poggiare l'inversione di tendenza.

''Non posso che condividere le parole di Anselmi - afferma Butturini - e non solo perche' non esiste informazione senza giornalisti professionalizzati, ma ancor piu' perche' allineano la posizione degli editori italiani a una tendenza mondiale che poggia sull'innovazione e le professionalita' lo sviluppo dell'industria informativa.

Condivido anche l'appello al Governo perche', nell'ambito di una strategia di sostegno all'industria nel suo complesso, si occupi finalmente anche di quella editoriale. Non servono finanziamenti a pioggia, ma provvedimenti mirati che sostengano la ricerca di nuovi modelli di business, l'innovazione e la formazione. Tutto questo pero', sarebbe vano se anche gli editori non facessero la loro parte. Le pesanti ristrutturazioni che sono costate migliaia di posti di lavoro hanno favorito un precario equilibrio dei conti, ma impoverito il profilo numerico e professionale delle redazioni e, a fronte dell'assenza di strategie di sviluppo sommatasi al calo di copie e pubblicita', non sono servite a incrementare i ricavi.

Ci vuole una rivoluzione culturale che accantoni le miopie di manager interessati soltanto ai loro bonus, favorendo cosi' un fronte comune fra editori e giornalisti per invertire la tendenza al declino. La trattativa contrattuale sara', in questo senso, un banco di prova decisivo. Cosi' come e' necessario che Sindacato e Fieg si presentino uniti al tavolo col governo invocando concrete misure a tutela, sono sempre parole di Giulio Anselmi, di quel bene comune necessario alla democrazia che si chiama libera informazione'', rileva in ultimo''.

com-ram

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