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pubblicato il 16/set/2016 12:24

E' morto Carlo Azeglio Ciampi, vita dedicata ai valori nazionali

Decimo Presidente della Repubblica, fu Governatore di Bankitalia

E' morto Carlo Azeglio Ciampi, vita dedicata ai valori nazionali

Milano (askanews) - Carlo Azeglio Ciampi nasce a Livorno il 19 dicembre 1920. Nel 1941 si laurea in Lettere e si diploma alla Scuola Normale di Pisa, dove conosce Franca Pilla, che sposerà nel 1946. Lo stesso anno arriva la chiamata alle armi e viene inviato in Albania. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 si rifiuta di aderire alla Repubblica di Salò e si rifugia in Abruzzo: il 24 marzo 1944 parte per raggiungere gli Alleati, attraversando la Majella. Arrivato a Bari si arruola nel rifondato esercito italiano e si iscrive al Partito d'Azione.

Finita la guerra, nel 1946 prende una seconda laurea in giurisprudenza all'Università di Pisa: poi vince il concorso e viene assunto dalla Banca d'Italia. Lavora nelle filiali, nel 1960 viene chiamato all'Amministrazione centrale al Servizio Studi, nel 1970 diventa direttore. Assume varie cariche sino al vertice: è Governatore dal 1979 al 1993.

Lascia la Banca d'Italia per diventare presidente del Consiglio, dall'aprile 1993 al maggio 1994, in una difficile fase di transizione istituzionale ed economica, con il referendum elettorale e la congiuntura sfavorevole. Il governo Ciampi sigla l'accordo con le parti sociali del 1993 per ancorare i rinnovi contrattuali all'inflazione programmata, dà il via a privatizzazione e dismissione di imprese pubbliche, come Credito Italiano, Banca commerciale italiana e Imi.

Tra 1996 e 1999 è ministro del Tesoro dei governi Prodi e D'Alema: il rispetto dei parametri del Trattato di Maastricht consentirà all'Italia di entrare nell'euro.

Il 13 maggio del 1999 viene eletto in prima votazione decimo Presidente della Repubblica Italiana. In questa veste trasmette agli italiani il sentimento nazionale che deriva da Risorgimento e Resistenza e si manifesta nell'Inno di Mameli e nella bandiera Tricolore. Come Sandro Pertini, ha sempre avuto un indice di gradimento popolare altissimo, tra il 70 e l'80%. Al termine del mandato, a maggio 2006, come Presidente Emerito diventa senatore a vita.

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