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pubblicato il 06/nov/2013 16:21

Droga: Serpelloni, non affidare a malato coltivazione marijuana

Droga: Serpelloni, non affidare a malato coltivazione marijuana

(ASCA) - Roma, 6 nov - ''Noi non riteniamo che la coltivazione domestica di marijuana possa essere affidata al malato, poiche' ci sono alcuni punti che restano oscuri nella loro definizione: ad esempio, come si accerta la percentuale del 5 o del 55%? E ancora: che uso ne fara' il malato? L'auto-uso non fa parte di alcun codice medico''. Questa la posizione di Giovanni Serpelloni, capo dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri, che e' intervenuto oggi in commissione giustizia della Camera in merito all'indagine conoscitiva sull'esame delle proposte di legge di modifica al testo unico sulla disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, in materia di coltivazione e cessione della cannabis.

Posizione che, come ha tenuto a specificare lo stesso Serpelloni, ''non rappresenta necessariamente la posizione del Governo''.

''Quando proponiamo la depenalizzazione delle droghe leggere - ha spiegato Serpelloni - dobbiamo considerare un parametro molto importante: la disapprovazione sociale.

Quando essa diminuisce, aumenta l'uso di droghe leggere. E di questo dobbiamo tenere conto soprattutto quando si parla di adolescenti''.

Serpelloni, rispondendo alle domande dei vari deputati, ha poi fatto alcune precisazioni. ''Negli ultimi tre anni, il trend europeo dell'uso di droghe leggere e' calato del 25%.

Solo nella fascia di eta' tra i 15 e i 18 anni, e solo per quanto riguarda l'uso di canne, esso e' aumentato''.

In merito alla legalizzazione, Serpelloni ha spiegato che ''al momento la stessa Ue ricorda che il provvedimento non e' nell'agenda. Inoltre - ha detto - se guardiamo nello specifico, la coltivazione domestica e' al momento consentita solo in Spagna, e comunque oltre le cinque piante sfora nel penale''.

Precisazioni anche per quanto riguarda i semi: ''c'e' una normativa Ue che dice che tutte le sementi devono essere certificate, e quelle di canna non lo sono''.

red/mpd

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