lunedì 27 febbraio | 13:07
pubblicato il 25/giu/2014 17:15

Droga: Della Vedova, ripensare strategie proibizioniste

Droga: Della Vedova, ripensare strategie proibizioniste

(ASCA) - Roma, 25 giu 2014 - ''Un recente studio, Ending the Drug Wars, pubblicato dalla London School of Economics sugli aspetti economici della war on drugs, ha stimato in 300 miliardi di dollari il fatturato del mercato criminale in tutto il mondo (in Italia, per il Consiglio italiano per le Scienze Sociali, i narco-profitti erano nel 2011 di circa 24 miliardi di euro). Nella prefazione allo studio, Premi Nobel per l'Economia (Arrow, Pissarides, Schelling, Vernon Smith e Williamson) e uomini politici e di governo (come Clegg, Kwasniewski e Solana) auspicano l'adozione di politiche fondate sulla riduzione del danno legato al consumo di droga e dell'impatto del mercato criminale, aprendo a forme, rigorosamente monitorate, di regolamentazione legale''. E' quanto scrive il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, in un articolo che sara' pubblicato domani sul quotidiano Europa, in occasione della giornata internazionale della lotta alla droga e al narcotraffico. ''Ha senso continuare a celebrare questa giornata, rinnovando l'impegno lodevole a liberare il mondo dalle droghe senza fare i conti con i costi e i risultati di questa politica? L'errore piu' comune sulle politiche non proibizioniste - sottolinea Della Vedova - riguarda la presunta neutralita', o perfino il favore, con cui i loro sostenitori guarderebbero al consumo delle droghe oggi proibite. Non e' vero. Chi mette in discussione gli esiti delle politiche proibizioniste non mette in discussione i problemi (piu' o meno gravi) legati al consumo di droga, ma - prosegue Della Vedova - chiede di valutare e discutere i devastanti effetti collaterali (sociali, sanitari, economici e politici) connessi al mercato delle droghe proibite''. ''Quella antiproibizionista ambisce dunque a essere una strategia anti-droga e anti-mafia piu' efficiente e sostenibile sia sul piano economico che civile. Andrebbe certo testata, con gradualita', e verificata anch'essa nei suoi effetti. In primo luogo, pero', e' necessario stabilire un principio di metodo: l'etica delle intenzioni non evita che sia fatta valere quella delle responsabilita' e - conclude Della Vedova - dei risultati''.

com-sgr

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Renzi: D'Alema non ha mai digerito rospo, scissione Pd colpa sua
Dp
Rossi: noi fermeremo Grillo, alleanza con Pd se vince Orlando
Governo
Governo, Alfano: non va stroncato per vicenda interna al Pd
Calcio
Renzi: Ranieri tradito dai suoi giocatori, ma tornerà...
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Viticoltura vegan cresce: in 2016 +36% richieste certificazione
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech