giovedì 08 dicembre | 13:42
pubblicato il 12/feb/2013 13:02

Dossetti: la Camera lo ricorda con un convegno nel 100* dalla nascita

Dossetti: la Camera lo ricorda con un convegno nel 100* dalla nascita

+++Il ricordo di Fini, Prodi, Castagnetti oltre gli interventi di storici e giuristi+++. (ASCA) - Roma, 12 feb - Il ruolo e l'incidenza di Giuseppe Dossetti nella nascita della Repubblica e in particolare nella elaborazione della Costituzione, e' stato al centro del convegno organizzato alla Camera (Sala della Regina) dal titolo ''Il ricordo della Camera dei deputati - Dossetti Costituente - La politica fra Costituzione e orizzonte internazionale''. L'evento e' stato organizzato dal Comitato per le celebrazioni del centenario della nascita di Giuseppe Dossetti e la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII. Il convegno, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e' stato introdotto dal presidente della Camera Gianfranco Fini e ha visto gli interventi del presidente emerito della Consulta Alfonso Quaranta, il segretario della Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII Alberto Melloni, Paolo Pombeni docente di storia dei sistemi politici e Pietro Rescigno professore di diritto civile. ''Non e' facile racchiudere in poche parolen -ha sottolineato Fini- una figura cosi' ricca e nello stesso tempo cosi' nitida come quella di Giuseppe Dossetti. La profondita' del suo pensiero, il rigore della sua personalita', il suo impegno politico che faceva tutt'uno con il suo fervore religioso compongono l'ammirevole unicita' del suo percorso nella storia del Novecento italiano, di cui e' stato uno dei piu' coerenti e appassionati interpreti''. ''Dossetti -ha aggiunto Fini- e' stato tra coloro che piu' intensamente hanno rappresentato l'ansia di rinnovamento sociale e ideale della societa' italiana, negli anni cruciali del dopoguerra, della Ricostruzione e dell'Assemblea Costituente, di cui e' stato attivo protagonista come componente della Commissione dei 75. La sua idea che la rinascita sociale ed economica dell'Italia dovesse essere inseparabile da un processo di rinnovamento morale e civile trovo' intensa espressione nella sua concezione della Costituzione, che Dossetti non vedeva soltanto come la legge fondamentale del nuovo Stato italiano, ma anche come la base ideale e culturale su cui edificare una nuova societa', inclusiva, coesa, solidale''. ''Al di la' del giudizio storico politico sulla dialettica interna alla Dc del dopoguerra, quello che e' interessante porre oggi in rilievo e' il fatto che, nell'esperienza di Dossetti, si e' rivelata in modo particolarmente evidente la tensione, propria e delle forti passioni politiche del Novecento, tra la forza delle aspirazioni ideali e il realismo dovuti alle condizioni storiche'' ha detto Fini che citando Pietro Scoppola ha concluso: '''In un certo senso -osservo' al riguardo lo storico Pietro Scoppola - Dossetti simbolizza la storia non realizzata, le potenzialita' inespresse di un certo filone del cattolicesimo democratico. La sua rinuncia ha mantenuto viva nel mondo cattolico una tensione verso obiettivi piu' alti, piu' coerenti, piu' nobili'. Ancor oggi la forte tensione ideale espressa da Dossetti rappresenta un valido insegnamento che egli ha lasciato all'intera comunita' politica italiana, sia nelle sue componenti cattoliche sia in quelle laiche. Un insegnamento da non disperdere e da trasmettere alle nuove generazioni''. Romano Prodi, in un messaggio, ha osservato come ''la sua attivita', i suoi interessi, la sua passione per la Chiesa, il suo amore per gli uomini sono oggetto ancora oggidi ricerche storiche e studi teologici. Ne e' prova la straordinaria quantita' di iniziative e incontri che la Fondazione per le scienze religiose fondata nel 1956 dallo stesso Dossetti ha programmato per celebrare il centenario. Decine di appuntamenti col pensiero, la parola e la fgestualita' espressiva di un uomo che ha messo tutto se stesso e tutte le sue forze al servizio degli altri. Ricordare dossetti che gli amici chiamavano Pippo rievoca le pagine piu' nobili della storia contemporanea, dalla lotta partigiana per la liberazione alla Costituzione, al Concilio Vaticano Ii e alla fondazione di una comunita' monastica che vive ed opera ancora tra le montagne del bolognese dove ebbe luogo una delle piu' efferate stragi naziste''. Prodi ha quindi ricordato l'impegno di Dossetti per la pace nel mondo e i suoi contributi alla cultura giuridica. ''Dossetti -ha sottolineato Prodi- ha vissuto con un'intensita' straordinariaogni dimensione e rapporti complessi, alimentandosi di una spiritualita' e una fede antiche e totali. Ci lascia il dono di indsegnamenti grandi in campo etico e civico. Gli dobbaimo tutti molto di cio' che di buono sappiamo essere. Abbiamo il dovere di trasmetterlo nella forma piu' autentica a chi non ha avuto la gioia di conoscerlo''. Paolo Pombeni ha tra l'altro ricordato come Dossetti fosse convinto e abbia teorizzato che lo Stato deve portare l'uomo alla felicita'. Era un uome che ''sentiva l'urgenza di partecipare a quello che avvertiva come un tornante epocale'' arrivando a parlare di ''crisi globale del quadro internazionale, dominato dalla guerra fredda''. Pietro Rescigno ha tra l'altro ricordato il ruolo alla Costituente con un ''apporto decisivo sulla definizione dei rapporti tra Stato e Chiesa'' con la costituzionalizzazione del ''principio pattizio'' tra le due parti. Un particolae contributo giuridico e' poi stato quello della definizione della ''eguaglianza sostanziale'' dei cittadiniche ''completava l'idea liberale di eguaglianza formale di fronte alla legge''. Altro aspetto di alta sensibilita' giuridica e' poi stato indicato nel suo discorso in difesa della Costituzione in anni recenti. Per Alberto Melloni Dossetti puo' essere considerato un ''grande del '900'' e un ''faro della cultura italiana''. Ha speso la sua vita, ha aggiunto Melloni, in difesa della Costituzione dagli attacchi della destra palese e occulta e in difesa della Chiesa dall'agnosticismo. Sintetizzando, per Melloni a Dossessi lo Stato deve l'articolo 7 della Costituzione (principio pattizio) e la Chiesa l'articolo 8 (sulla liberta' religiosa). ''E' sicuramente un protagonista della storia della Repubblica'' ha detto a margine del convegno Pier Luigi Castagnetti che ha aggiunto: ''pur non essendo stato un padre conciliare -fu comunque molto vicino al cardinale Lercaro- e' finito anche per essere un protagonista del Concilio''. Dal punto di vista politico e civile, ''se abbiamo avuto la Repubblica -ha detto ancorta Castagnetti- lo dobbiamo a lui. Da vicesegretario della Dc contrasto' la scelta di De Gasperi di essere neutrali per tenere l'elettorato del Mezzogiorno piu' orientato sulla monarchia. E Dossetti si impegno' in un modo intensissimo al punto che se oggi abbiamo la Repubblica, molto lo dobbiamo a lui. La stessa cosa vale anche per la Costituente e la Costituzione''. min

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Consultazioni Mattarella fino a sabato, chiudono Fi M5s e Pd
Governo
Comitato del No: sarebbe bene Colle ci convocasse a consultazioni
Governo
Mattarella apre consultazioni,l'arbitro silente debutta in campo
Governo
Renzi: chi non vuole voto sostenga governo o urne dopo Consulta
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni