sabato 10 dicembre | 07:03
pubblicato il 19/lug/2011 16:00

Domani voto parallelo Camera-Senato arresto Papa e Tedesco

Il Pd: Evita ombra di 'scambi'. Determinanti voto segreto e Lega

Domani voto parallelo Camera-Senato arresto Papa e Tedesco

Roma, 19 lug. (askanews) - Probabilmente per la prima volta nella storia repubblicana, domani Camera e Senato saranno chiamate in contemporanea a votare sulla richiesta della magistratura di arrestare un senatore (Alberto Tedesco eletto nel Pd e passato al gruppo Misto dopo la richiesta di arresto) e un deputato (Alfonso Papa, eletto nel Pdl e autosospesosi dal gruppo dopo la richiesta di arresto). La simultaneità è stata decretata dalla conferenza dei capigruppo del Senato che ha accolto da un lato la richiesta di calendarizzare entro l'estate il voto, presentata venerdì, lo stesso giorno in cui la giunta per le autorizzazioni della Camera ha espresso il suo parere a favore dell'arresto di Papa e, dall'altro, la richiesta del Pd di fissare il voto in modo tale da evitare che il risultato di una delle votazioni potesse influire sull'altro. "Riteniamo - ha spiegato la proposta del Pd il vicepresidente dei senatori Nicola Latorre- che si debba allontanare il minimo sospetto che su fatti di questa natura ci possano essere miseri scambi politici o strumentalizzazioni. Lo abbiamo fatto ben sapendo che si tratta di vicende diverse e che vanno discusse nel merito". Le vicende giudiziarie di Tedesco e Papa all'esame in parallelo in Parlamento sono assolutamente distinte. La magistratura di Bari ha chiesto l'arresto di Tedesco per fatti risalenti a quando, dal 2001, ha ricoperto l'incarico di Assessore regionale alla Sanità nella Giunta Vendola. Il voto dell'Aula del Senato avverrà senza una proposta formalizzata da parte della giunta per le immunità di palazzo Madama. Il relatore, il Pdl Alberto Balboni, aveva proposto di respingere la richiesta di arresto. Ma al momento del voto alla maggioranza erano venuti a mancare tre voti per le assenze di due leghisti e di un senatore del Pdl. Mentre le opposizioni (Pd, Idv, Udc) avevano votato compatte contro la proposta del no agli arresti. In Aula verrà svolta quindi una relazione solo sui fatti e i documenti a disposizione del Senato, della quale è stato incaricato il senatore dell'Idv Luigi Li Gotti. Quando fu ascoltato dalla Giunta delle immunità di palazzo Madama, il 6 aprile scorso, Alberto Tedesco ha sostenuto di "non voler scappare" dal processo: "Anzi lo invoco, e per questo - disse - chiederò all'aula di votare a favore del mio arresto". Papa è invece accusato dai magistrati napoletani che indagano sulla cosiddetta P4 per fatti commessi anche dopo l'elezione in Parlamento. L'ex magistrato, che è stato anche vice capo di gabinetto del ministero della Giustizia con Guardasigilli prima Castelli e poi Mastella, ha sempre protestato la propria innocenza, presentando alla giunta per le autorizzazioni della Camera copioso materiale a suo giudizio in grado di dimostrare la "persecuzione giudiziaria" nei suoi confronti da parte di ex colleghi della procura di Napoli, dove era pm ai tempi del procuratore capo Cordova. A differenza di Tedesco, in aula domani alla Camera si arriverà con un parere favorevole all'arresto alla giunta, approvato con i voti a favore delle opposizioni (Pd, Terzo Polo e Idv) e l'astensione della Lega, avendo Pdl e Responsabili disertato il voto in segno di protesta per la decisione di votare sulla proposta della minoranza. Politicamente, infatti, il relatore di maggioranza del Pdl aveva proposto il no all'arresto ma successivamente aveva ritirato il parere, preso atto che la Lega non l'avrebbe votato. Sia alla Camera che al Senato, dunque, se il voto domani fosse palese e venissero rispettate le indicazioni dei gruppi, il sì o il no agli arresti di Tedesco dipenderebbero solo dall'annuncio che faranno i gruppi di maggioranza e quello su Papa dalla decisione della Lega. Ma, con ogni probabilità, il voto sarà segreto. E a quel punto determinante sarà solo la coscienza (e le conoscenze) di ogni singolo parlamentare.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Renzi verso ok a governo Gentiloni, ma su data voto è rebus
Governo
Orlando: governo per andare al voto, ma Pd non lo fa da solo
Governo
Tosi al Colle: incarico a una figura dal profilo internazionale
Governo
Seconda giornata consultazioni da Mattarella, Gentiloni in pole
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Europei, Olimpiadi e terremoto, il 2016 su Facebook in Italia
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina