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pubblicato il 02/lug/2012 20:14

Domani Napolitano a Caprera, inaugura Memoriale di Garibaldi

Conclude le celebrazioni del 150esimo dell'unità d'Italia

Domani Napolitano a Caprera, inaugura Memoriale di Garibaldi

La Maddalena, 2 lug. (askanews) - Non un museo tradizionale, ma un 'luogo narrativo' nel quale si ripercorrono le gesta e i passaggi più importanti della vita di Giuseppe Garibaldi. Quello che domani il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, inaugurerà a Caprera rappresenta uno dei progetti più importanti realizzati in occasione del 150esimo dell'Unità d'Italia, e il primo esempio in Italia di Memoriale. Aprirà i battenti a Caprera in occasione della ricorrenza della nascita dell'eroe dei due mondi, il 4 luglio 1807, e sarà anche l'evento conclusivo delle celebrazioni per la nascita dello Stato italiano. Paolo Peluffo, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che ne ha curato l'allestimento e la realizzazione nell'ex forte militare Arbuticci sull'isola di Caprera completamente restaurato, ne parla come di un progetto tra i più moderni in Europa, sul modello dell'Historial De Gaulle agli Invalides di Parigi, e il primo in Italia, "non un museo ma un luogo narrativo nel quale non si raccolgono oggetti ma si racconta attraverso materiali multimediali e non solo, la vita di un unico personaggio, Garibaldi". Il progetto è costato 5,1 milioni di euro e finanziato per quasi la metà (2,2 milioni) dalle fondazioni bancarie, per il resto dalla presidenza del Consiglio nell'ambito del progetto 'I luoghi della memoria'. Insieme al capo dello Stato e a Peluffo domani ci saranno il presidente del comitato dei garanti Giuliano Amato, il presidente dell'Acri, Giuseppe Guzzetti, e il presidente della Fondazione Banco di Sardegna Antonello Arru. Anche il presidente del Consiglio Mario Monti era atteso per l'inaugurazione ma molto probabilmente non potrà spostarsi da Roma per impegni di governo. Napolitano arriverà in mattinata e, dopo aver visitato la casa-museo, si recherà al Forte. "Completiamo finalmente l'opera dell'isola-museo che era il desiderio della famiglia Garibaldi quando decise di donarla allo Stato negli anni Venti - spiega Peluffo -. Il generale la scelse perché era deserta e qui visse per 27 anni. Fu l'uomo più famoso della sua epoca, conosciuto e ammirato anche all'estero per il suo coraggio e la sua generosità". Lo spazio del Forte Arbuticci racconta tutta la storia di Garibaldi, e ospiterà anche oggetti a lui appartenuti come il manoscritto delle memorie. "In Italia ci sono 219 musei dedicati a Garibaldi ma nessuno racconta la sua biografia", spiega ancora Peluffo. Qui si narra la sua vita dalla nascita a Nizza, alla formazione politica e come marinaio. Nel Forte, composto da 4 caserme per un totale di mille metri quadrati coperti, lo spazio espositivo è suddiviso per argomenti, uno è dedicato ai viaggi di Garibaldi in Sud America, uno alle sette campagne militari in Italia ma si racconta anche il lungo esilio che lo porta a Tangeri, in Africa, quindi a New York, dove lavora nella fabbrica di candele di Meucci. Grazie al materiale multimediale è possibile vedere anche tutti gli oggetti del merchandising a lui dedicato. Il Generale fu il primo infatti a sfruttare la sua immagine, diversissimi gli oggetti a lui dedicati dai biscotti alle figurine, dai fiammiferi al dentifricio, un'attività alla quale l'eroe si concesse quando era in difficoltà economiche, ma ci sono anche i fumetti e le stampe che raccontano le sue gesta, del resto, ricorda Peluffo, "il corrispondente di guerra è una figura giornalistica che nasce proprio con Garibaldi e con i racconti delle sue spedizioni". Oltre alle mappe della spedizione dei Mille nel Memoriale sono ospitati anche i video con lo spettacolo di Pupi siciliani opera del maestro Mimmo Cuticchio che li ha concessi solo per il Memoriale. Il Memoriale di Garibaldi fa parte di una rete di luoghi della Memoria e di opere e restaurate in occasione del 150esimo dell'Unità d'Italia come la stele a porta San Pacrazio a Roma, il testo del decreto Carlo Alberto a Porta Susa a Torino, la Torre di San Martino, il museo di Quarto, il museo Mazzini a Pisa, in tutto sono 7-8 quelli già realizzati, restano da completare 30 restauri tra cui il museo Cavour a Santena in Piemonte, il tutto con i 13 milioni di euro già stanziati e in attesa di assegnazione, che entro l'anno dovrebbero portare al completamento delle opere.

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