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pubblicato il 27/dic/2013 09:17

Dl Salva Roma: Quagliariello,dimostra che senza riforme non si va avanti

Dl Salva Roma: Quagliariello,dimostra che senza riforme non si va avanti

(ASCA) - Roma, 27 dic - ''Il governo ha colto la palla al balzo per liberarsi di un testo che era diventato altro rispetto a quello che doveva essere. Si tratta di una degenerazione antica, avvenuta con ogni tipo di maggioranza.

Si tratta della riprova che il nostro sistema istituzionale, il rapporto tra governo e Parlamento, non funziona piu'''. Lo ha affermato il ministro per le Riforme, Gaetano Quagliariello, che in un'intervista a 'l'Unita'' e' tornato a parlare del ritiro da parte del governo del cosiddetto decreto 'Salva Roma'. ''La vicenda di questo decreto - ha aggiunto - dimostra l'urgenza della riforma di questi meccanismi. Servono regole diverse. Un tale snaturamento dei contenuti di un testo di legge non sarebbe mai potuto succedere in nessuna altra democrazia europea, dove esistono strumenti per evitare che la spesa finisca fuori controllo''. In questa situazione ''il compito del governo oggi e' quello del setaccio, far passare solo cio' che ha congruenza dal punto di vista della sostenibilita' di cassa. E, soprattutto, carattere di necessita' e urgenza. Quindi sicuramente i comuni, come Roma, con grave disavanzo nel bilancio. E le amministrazioni che hanno dovuto fronteggiare calamita' naturali. Solo per questo a fine ottobre il governo fece quel decreto''. Per il ministro ''come dimostra il salva-Roma, serve una norma che eviti emendamenti che fanno lievitare la spesa.

Questo non per limitare il potere del Parlamento ma per tenere conto dei vincoli di bilancio imposti oggi anche dalla Costituzione''. La strada migliore, secondo il ministro, sarebbe quella di una modifica costituzionale ''ma si potrebbe anche intervenire sui regolamenti parlamentari.

Detto questo, verifichiamo ogni giorno la inattualita' del bicameralismo perfetto in una situazione in cui i partiti hanno minor potere di obbligazione. Serve diversificare i compiti delle camere e che solo una dia la fiducia. E' questo e' un passaggio decisivo anche per la legge elettorale''.

Infine sul possibile rimpasto di governo, Quagliariello ha sottolineato di non vederlo come ''una priorita'. Il governo faccia quello che deve, poi avra' anche la legittimita' per discutere anche di altro''. red-brm/sam/

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