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pubblicato il 18/dic/2013 12:07

Dl Salva Roma: privatizzazione Acea scatena critiche Sel in Aula

Dl Salva Roma: privatizzazione Acea scatena critiche Sel in Aula

(ASCA) - Roma, 18 dic - L'emendamento al dl Salva Roma a firma della senatrice di Scelta civica, Linda Lanzillotta sulla privatizzazione dell'Acea scatena le polemiche e le critiche in Aula del Senato in particolare da parte del gruppo Sinistra ecologia e liberta'.

Per il senatore Sel Massimo Cervellini, vicepresidente della commissione Lavori pubblici ''l'emendamento Lanzillotta, ex assessore di rutelliana memoria gia' distintasi nella vicenda scellerata della privatizzazione della Centrale del Latte di Roma, e' un vero e proprio scempio in spregio alla chiara volonta' di tanti cittadini che con il referendum sull'acqua pubblica si sono mobilitati, come anche nelle battaglie contro l'operazione di privatizzazione ordita da Alemanno dopo quindici anni di spa e l'ingresso sempre piu' arrogante dei privati. Evidentemente non si ferma il tentativo di smantellamento del controllo pubblico dell'acqua, piegata agli interessi di pochi e alla speculazione''.

''Ci resta pochissimo tempo, contingentato dalla scadenza del bilancio di Roma Capitale - continua Cervellini -.

Inizieremo una dura battaglia in Aula del Senato. Sel sara' inamovibile, non solo con le proprie limitate ma determinate forze: rivolgiamo un appello a Roma Bene Comune affinche' ritorni in campo per ribadire senza se e senza ma che l'acqua non si tocca: il controllo di Acea e delle aziende municipalizzate deve essere interamente pubblico''.

In base all'emendamento Lanzillotta (Sc), firmato anche da M5S e Lega Nord, il Comune di Roma, ''contestualmente o successivamente all'approvazione del bilancio di previsione del 2014'' dovra' ''dismettere ulteriori quote di societa' quotate in borsa limitandosi a mantenere la quota di controllo; liberalizzare il servizio di trasporto pubblico locale, raccolta dei rifiuti e spazzamento delle strade; mettere in liquidazione tutte le societa' partecipate che non abbiano come fine sociale prioritario attivita' di servizio pubblico; estendere l'applicazione dei vincoli del patto di stabilita' interno a tutte le societa' partecipate direttamente o indirettamente, nonche' quelli in materia di assunzioni di personale e di acquisti di beni e servizi; operare una ricognizione dei fabbisogni di personale nelle societa' da esso partecipate prevedendo, per quelle in perdita, licenziamenti per motivi economici''. Questa mattina il titolo Acea, in controtendenza rispetto all'andamento generale del mercato, perde in Borsa circa l'1%.

Lo stesso emendamento prevede inoltre che il ''Comune di Roma, entro 60 giorni dalla conversione in legge del presente decreto tresmette al Mef e al Parlamento un rapporto che evidenzi le cause della formazione negli anni 2009-2012 del disavanzo di bilancio di parte corrente nonche' l'entita' e la natura della massa debotoria da trasferire alla gestione commissariale ''.

njb

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