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pubblicato il 31/lug/2014 17:07

dl P.A, ok a odg Pd: nuovo concorso toghe e accesso neolaureati

Bando per 350 nuovi magistrati in autunno (ASCA) - Roma, 31 lug 2014 - Un bando per 350 nuovi magistrati in autunno e in prospettiva l'accesso al concorso garantito dopo la laurea in giurisprudenza. E' quanto chiedono i due ordini del giorno del Pd accolti dal governo in sede di votazione del decreto legge sulla semplificazione della pubblica amministrazione. Il primo odg, a firma Donatella Ferranti, impegna in particolare il governo ad "effettuare un attento monitoraggio" sulle ricadute in termini di funzionalita' degli uffici giudiziari del pensionamento dei magistrati anticipato a 70 anni, "anche bandendo un concorso per 350 posti di magistrato ordinario nell'autunno 2014". Il secondo, presentato da Ferranti insieme a Walter Verini, sollecita invece ad "adottare le opportune iniziative normative volte a consentire l'accesso al concorso di magistrato ordinario ai laureati in giurisprudenza".

Spiega la presidente della commissione Giustizia: "Se l'obiettivo del decreto e' promuovere e incentivare anche in magistratura il ricambio generazionale, occorre mettere in campo concrete misure per anticipare opportunita' di avvio al lavoro per i giovani.

Anche perche', nel frattempo, la scopertura di organico arrivera' a livello di guardia, visto che a fine 2015 le toghe in meno saranno oltre 1.200. In tal senso chiediamo al governo - sottolinea Ferranti - di monitorare con scrupolo la situazione, sapendo che la vera soluzione non puo' essere che quella di indire tempestivamente nuovi concorsi e mettere mano al sistema di accesso che, oggi, prevede prima un biennio di specializzazione o il titolo d'avvocato o il dottorato di ricerca. In pratica, costi in piu' per le famiglie e un ingresso ritardato nei ruoli della magistratura. In sede di esame del decreto, siamo quantomeno riusciti ad assicurare che lo svolgimento del tirocinio formativo nell''ufficio del processo' da parte dei neolaureati meritevoli sia titolo per sostenere il concorso, ma ancora non basta: ora occorre eliminare 'barriere' consentendo, come del resto era un tempo, che per l'esame da magistrato sia sufficiente la laurea in giurisprudenza".

Tor

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