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pubblicato il 27/feb/2014 15:07

Dl missioni: Manconi, bene attenzione governo su Sudan

Dl missioni: Manconi, bene attenzione governo su Sudan

(ASCA) - Roma, 27 feb 2014 - '''Non c'e' disimpegno da parte nostra, ma il ritiro degli osservatori italiani si deve a ragioni di sicurezza, lasciarli in quelle condizioni sarebbe pericoloso. Ora pero' dobbiamo trovare un modo diverso per intervenire in una realta' come il Sudan che merita la massima attenzione'. Questa la frase pronunciata dal ministro della Difesta, Roberta Pinotti, in Aula durante l'esame del decreto missioni''. Lo riferisce il presidente della commissione sui Diritti umani Luigi Manconi che ricorda l'interessamento del ministro degli Esteri Federica Mogherini sul Darfur, espresso ieri nell'Aula del Senato.

''Ieri, nel corso di un'audizione, sono state presentate - sottolinea Manconi - le immagini inedite di un video che testimonia le violazioni perpetrate in Sudan, dove e' in atto una feroce repressione da parte di forze militari governative contro civili. Occasione la presentazione del rapporto annuale sulle crisi umanitarie in quel paese africano, con particolare riferimento al Darfur e al Sud Kordofan''.

Quest'anno il dossier, reso pubblico nel giorno in cui ricorre l'anniversario dell'inizio della guerra in Darfur (26 febbraio 2003), realizzato da ''Italians for Darfur'', associazione capofila in Italia della campagna per i diritti umani in Sudan, in collaborazione con Unamid, la missione di peacekeeping 'Onu - Ua' dispiegata nella regione, e' stato corredato dalle immagini che testimoniano bombardamenti in varie aree del Sudan, in particolare sui Monti Nuba. Dall'audizione della presidente dell'associazione, Antonella Napoli, e dal portavoce del comunita' dei rifugiati del Darfur in Italia, e' emerso che a dieci anni di conflitto, dieci anni che hanno lasciato sul campo 300mila morti e oltre due milioni di sfollati in Darfur, non si profila nessuna soluzione al conflitto. Anzi, la situazione si e' aggravata perche' in Sudan si sono aperti altri fronti.

Tale evidenza aveva portato i membri della commissione a chiedere che venisse mantenuto l'impegno italiano nel paese con una presenza di unita' nella missione Unamid, la forza di peacekeepeng dispiegata nel paese.

com-njb

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