martedì 06 dicembre | 11:10
pubblicato il 16/mag/2014 14:06

Dl lavoro: Vendola, non mi piace perche' rompe rapporto con liberta

(ASCA) - Susegana, 16 mag 2014 - ''Il decreto Poletti forse ha salvato Electrolux ma a me non piace per nulla. E' infatti un decreto che spappola il lavoro, lo riduce alla somministrazione con il contagocce dei contratti a tempo determinato, rompe il rapporto tra il lavoro e la liberta'''.

Cosi' il leader di Sel, Nichi Vendola, commentando il decreto lavoro approvato ieri alla Camera. ''Un lavoro precario non garantisce condizioni di liberta', percorsi di liberta', di autonomia e di indipendenza - ha continuato Vendola -. Il lavoro ha bisogno di essere stabile e ricco. Ricco di futuro e di prospettiva, altrimenti lavorare sentendosi ricattati o vivendo nella paura, significa non essere cittadini di un mondo moderno'', ha concluso il presidente della Regione Puglia.

fdm/mau

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Italicum a rischio, è già dibattito sulla nuova legge elettorale
Riforme
Dopo il voto Renzi dimissionario al Colle. Mattarella arbitro
Governo
M5S vuole il voto subito. Ma Di Maio premier non convince tutti
Governo
Stamattina colloquio informale Mattarella-Renzi al Quirinale
Altre sezioni
Salute e Benessere
Diabete, arriva in Italia penna con concentrazione doppia insulina

Roma, 5 dic. (askanews) - Un'iniezione "morbida", più facile, e una penna con il doppio delle unità di insulina disponibili per ridurre il numero di device da gestire: un...

Enogastronomia
Ecco la gastro-diplomazia: mangiare bene aiuta a conquistare mondo
Turismo
Eden Travel Group, il SalvaVacanza spinge l'advance booking
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Spazio, nuovo successo per il razzo italiano Vega
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari