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pubblicato il 02/mag/2014 17:27

Dl lavoro: modifiche governo. Multe a chi sfora tetto contratti a tempo

Dl lavoro: modifiche governo. Multe a chi sfora tetto contratti a tempo

(ASCA) - Roma, 2 mag 2014 - ''Il nostro intendimento, nel presentare gli 8 emenamenti al dl lavoro, si e' mosso nel senso di tre direzioni precise: semplificare la vita alle aziende, cercare che i contratti a tempo determinato abbiano una vita piu' lunga, spiazzare forme senza assicurazioni sociali, come le partite Iva i co.co.co e cosi' via''. E' quanto spiega il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba (Pd), conversando con i giornalisti in una pausa dei lavori della commissione.

Nel merito le proposte di modifica dell'esecutivo al provvedimento ''partono dalla riscrittura del preambolo, con il compito di attribuire al decreto funzione di raccordo con il ddl delega, ricordando che tutti i provvedimenti in esso contenuti hanno come obiettivo il contratto a tempo indeterminato a protezione crescente che sara' esaminato nella delega'' spiega ancora Bobba.

Il governo modifica quindi, pur rispettando la validita' del principio, la sanzione prevista per le aziende che non rispettino il tetto del 20% per il numero dei contratti a tempo determinato rispetto a quelli a tempo indetraminato.

Ora la sanzione non e' piu' l'obbligo dell'assunzione a tempo indeterminato, ma diventa di tipo amministrativo, con una multa pari al 20% dello stipendio del 21esimo contratto a tempo determinato per tutta la sua durata, che sale al 50% per gli ulteriori contratti successivi al 21esimo. Significativa novita' riguarda quindi gli istituti pubblici e privati che operano nella ricerca, per i quali il limite del 20% non vale, proprio in ragione della specificita' dell'attivita' svolta. ''E' una norma sollecitata dal Pd e da Sc ma e' ampiamente condivisa ed e' una misura positiva per il governo'' ha spiegato Bobba.

Esclusi dall'obbligo del tetto del 20% anche le aziende con meno di 5 dipendenti.

Per quanto concerne l'apprendistato, si stabilisce che il 20% degli apprendisti deve essere stabilizzato solo per le aziende con oltre 50 dipendenti (non piu' come prima con oltre 30 dipendenti). Viene inoltre introdotta la possibilita' per le realta' territoriali con attivita' stagionale di utilizzare il contratto di apprendistato a tempo determinato a patto che le regioni abbiano definito un sistema di alternanza scuola-lavoro ed abbia un'offerta formativa certificata.

njb/sam/bra

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