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pubblicato il 27/mag/2014 17:29

Dl Irpef: relatore, bonus tema delicato. Tasi possibile emendamento

Dl Irpef: relatore, bonus tema delicato. Tasi possibile emendamento

(ASCA) - Roma, 27 mag 2014 - Il tema dell'allaragmento della platea per il bonus Irpef (anche quello 'risparmioso', costando 'solo' 50 milioni di euro, dell'estensione alle famiglie monoreddito con almeno tre figli) e' forse il tema piu' delicato su cui si confronta la maggioranza e il governo nell'ambito del decreto Irpef, all'esame delle commissioni Finanze e Bilancio del Senato. Lo sottolinea il relatore Antonio D'Ali' (Ncd), che non a caso riferisce che con ogni probabilita' dopo essere stato accantonato, stasera, l'emendamento bonus sara' esaminato per ultimo, per offrire il maggior spazio possibile al confronto e alla valutazione politica. Fonti della maggioranza sottolineano che la volonta' di ''dare almeno un segnale'' e' forte e che ''si stanno valutando varie ipotesi''.

Ma anche il tema della Tasi, o per meglio dire dello slittamento dei termini per il suo pagamento, e' ben presente a maggioranza e governo. ''L'esecutivo un decreto lo deve pur fare'' ha rimarcato D'Ali', aggiungendo pero' che la norma puo' sempre ''entrare nel Dl Irpef come emendamento. E' capitato tante volte...''.

Dall'incontro di oggi tra maggioranza e governo e' emerso anche il ritiro, dato per certo, dell'emendamento del presidente della commissione Finanze, Mauro Maria Marino che esentava dall'aumento dell'aliquota dal 20 al 26% i conti correnti inferiori a 25 mila euro, cosi' come quello dell'emendamento a firma Gasparri-Bonfrisco per l'introduzione della web tax, proposta per coprire l'impatto finanziario di una riduzione del tetto dell'aliquota Tasi allo 0,80 per mille.

Una novita' potrebbe essere inserita all'ultimo momento nel dl relativa al taglio del 5% dei contratti per l'acquisto di beni e servizi della Pa. Il governo ha spiegato che il taglio non e' da considerarsi automatico, ma anzi puo' fare riferimento a parametri flessibili.

L'esame del decreto si concludera' in commissione giovedi', per approdare all'esame dell'Aula a partire dal 3 giugno, con il via libera del Senato entro la settimana.

Questo consentira' l'arrivo alla Camera per il 10 giugno, a confermare i tempi molto stretti per la conversione, che deve avvenire entro il 26 giugno, pena la decadenza. ''A questo punto la possibilita' di modifiche alla Camera si fanno molto strette. Diciamo che al massimo potranno esserci interventi di tipo 'chirurgico' per consentire un eventuale passaggio-lampo al Senato in terza lettura'' ha chiosato D'Ali'.

njb/mau

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