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pubblicato il 06/ago/2013 20:30

Dl fare: ok governo odg Gal su oneri servizio pubblico trasporti Sicilia

(ASCA) - Roma, 6 ago - Il governo imponga oneri di servizio pubblico per le tratte aeree che collegano gli aeroporti di Palermo, Comiso e Catania con Roma, Napoli, Milano e Venezia.

E' quanto prevede un ordine del giorno presentato al decreto del Fare dal gruppo Grandi Autonomie e Liberta' del Senato e firmato da Antonio Scavone, Giuseppe Compagnone, Giovanni Mauro, Mario Ferrara, Lucio Barani, Laura Bianconi, Luigi Compagna, Giovanni Bilardi e Paolo Naccarato e accolto dal governo nell'Aula di Palazzo Madama. Il sottosegretario allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti inizialmente non aveva accolto l'ordine del giorno, ma il senatore Scavone, intervenuto davanti all'Assemblea, ha spiegato quanto sia ''diventata onerosa la tariffa oggi applicata dalle compagnie aeree, nell'ordine di centinaia e centinaia di euro, che di fatto rendono impossibile lo spostamento di un normale cittadino''.

De Vincenti ha allora deciso di accogliere l'ordine del giorno chiedendone una riformulazione per evitare che potesse gravare sulla finanza pubblica. Secondo la riformulazione, l'odg impegna ''il governo a valutare, nel rispetto delle compatibilit a' di finanza pubblica l'opportunita' di attuare e applicare per la Regione Sicilia quanto previsto dall'art.

16 del Regolamento (CE) n. 1008/2008''. Il senatore Scavone ha accettato la riformulazione ringranziando l'Esecutivo e chiedendo pero' l'inserimento della considerazione ''dell'equilibrio tra l'onere previsto e l'esigenza in materia di sviluppo del territorio interessato cosi' come previsto nel primo comma dell'articolo in questione''.

L'ordine del giorno ha generato un vivace dibattito nell'Aula del Senato ed e' stato sottoscritto da altri senatori, tra cui Venerina Padua, del Pd. Nello specifico, l'ordine del giorno fa riferimento l'art.

16 del Regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio europeo secondo cui ''uno Stato membro puo' imporre oneri di servizio pubblico riguardo ai servizi aerei di linea effettuati tra un aeroporto comunitario e un aeroporto che serve una regione periferica all'interno del suo territorio''. Le rotte aeree dagli aeroporti siciliani (Palermo, Catania e Comiso) per Napoli, Roma, Milano e Venezia sono, si legge, ''essenziali per lo sviluppo socio economico della Sicilia'' e ''bisogna riconoscere ai Siciliani la continuita' territoriale, oltre che la stessa liberta' di movimento di cui godono gli altri cittadini dell'Unione''. Prendere un treno per Napoli, Roma, Milano e Venezia infatti richiede ''tempi di percorrenza abbondantemente superiori alle 3 ore con frequenze insufficienti e orari inadeguati''. Di contro, pero', ''le tariffe aeree oggi praticate dalle compagnie che operano dagli aeroporti siciliani non sono economicamente accessibili a tutti''. Per questo, l'odg impegna il Governo ad ''attuare ed applicare con opportuni provvedimenti per la regione Sicilia e segnatamente per gli aeroporti di Palermo , Comiso e Catania , quanto previsto dall'art. 16 del Regolamento CE n. 1008/2008, in termini di oneri di servizio pubblico, per le tratte aeree da e per Roma, Napoli, Milano e Venezia''. com-ceg/cam/ss

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