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pubblicato il 05/ago/2013 15:13

Dl Fare: odg Gal lancia Piano per il Sud, agevolare lavoro giovani

(ASCA) - Roma, 5 ago - Lavoro per i giovani, sgravi per le imprese e interventi infrastrutturali che colmino i ritardi del Sud Italia. E' quanto prevede un ordine del giorno presentato dal gruppo Grandi Autonomie e Liberta' del Senato, primo firmatario Antonio Scavone, al decreto del Fare, illustrato dal capogruppo Mario Ferrara e accolto dal governo in Commissione Bilancio. Lo rende noto un comunicato. L'odg parte dai dati dell'ultimo rapporto Svimez che fotografa livelli di Pil piu' bassi al Sud Italia rispetto al resto del Paese (nel 2012 il Pil italiano e' diminuito del 2,4% scendendo nel Mezzogiorno del 3,2%), il rischio poverta' delle famiglie meridionali con un crollo dei consumi, la situazione sempre piu' difficile delle industrie e l'aumento di disoccupati, soprattutto donne e giovani. Per questo, si legge, si rende necessario ''un Piano complessivo e definito per il Paese che veda nel Mezzogiorno un volano per l'intero sistema Italia''.

Il provvedimento si snoda in 10 punti e prevede un nuovo Piano per il Mezzogiorno che abbia durata pluriennale. In particolare, misure che consentano ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato lavoratrici dipendenti di ogni eta' la concessione per gli anni 2014, 2015 e 2016 di un credito d'imposta d'importo pari al 70% dei costi salariali sostenuti nei 30 mesi dopo l'assunzione; l'adozione di un 'Piano straordinario pluriennale per l'integrazione lavorativa dei giovani laureati del Mezzogiorno' e l'istituzione di un Fondo per la riduzione del costo del credito nel Mezzogiorno. Ma non solo: si chiede di autorizzare Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise alla contrazione di mutui presso la Cassa Depositi e Prestiti per il finanziamento di programmi straordinari di sostegno alle piccole e medie imprese e, infine, di valutare la predisposizione di un intervento per le infrastrutture che risolva il ritardo del Mezzogiorno rispetto al resto d'Europa secondo le indicazioni date dalla Ue per la realizzazione dei Corridoi europei che si prolungano sino in Italia e i necessari raccordi autostradali ai Corridoi dalle varie province del Sud.

com-brm/lus

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