venerdì 02 dicembre | 21:18
pubblicato il 24/lug/2013 12:26

Dl Fare: da sostegno per imprese a wi-fi libero. Ecco i punti chiave

(ASCA) - Roma, 24 lug - Dal Fondo di garanzia per le imprese agli investimenti a favore della ricerca. Dagli oltre due miliardi di euro per le infrastrutture al wi-fi libero. Il decreto legge 69/2013, detto Dl del Fare, su cui il governo ha posto la questione di fiducia a Montecitorio, e' composto da 86 articoli e interviene su diverse macro-aree - tra cui quella della giustizia e dell'energia - e ha come obiettivo il rilancio dell'economia. Saltata - secondo alcuni parlamentari Pd per un mero errore tecnico - l'estensione del tetto agli emolumenti per i manager di societa' non quotate che svolgono servizi di interesse generale (Poste, Fs, Anas).

- Imprese. Parziale riforma delle regole di accesso al Fondo di garanzia. Viene individuato un meccanismo incentivante in base al quale, presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti, si costituisce un plafond - il cui ammontare e' fissato in 2,5 mld di euro, eventualmente incrementabile fino a 5 miliardi - che, fino al 31 dicembre 2016, fornisce provvista alle banche per la concessione di finanziamenti alle imprese che intendono effettuare investimenti per rinnovare i propri macchinari.

Vengono stanziati poi 150 milioni di euro destinati ai progetti di sviluppo nel settore industriale e agroindustriale.

- Energia. Sono state inserite misure orientate alla liberalizzazione del settore del gas: in particolare viene circoscritto il perimetro del regime di tutela attualmente previsto per i c.d. ''clienti vulnerabili''.

- Agenda digitale. E' prevista la liberalizzazione del wi-fi e sara' possibile utilizzarlo senza l'identificazione personale (rispetto al testo originale sono stati ridotti pero' i fondi per lo sviluppo della banda larga). Inoltre ci saranno misure di semplificazione di adempimenti per i gestori di postazioni di accesso ad Internet.

- Infrastrutture. Istituzione di un Fondo con una dotazione complessiva pari a 2 miliardi e 69 milioni di euro, ripartita nel quinquennio 2013-2017. Deroga straordinaria, fino al 31 dicembre 2015, ai limiti di spesa vigenti per quelle effettuate dagli enti locali coinvolti nell'organizzazione dell'EXPO Milano 2015.

- P.A. Introdotto il diritto di chiedere un indennizzo da ritardo della Pubblica amministrazione. - Lavoro. Sono previste varie semplificazioni con una riduzione di oneri pari mediamente a oltre 17 mila euro annui per ciascuna impresa.

- Ambiente. Il decreto legge fa riferimento all'istituzione di commissari per le situazioni di criticita' nella gestione dei rifiuti.

- Incompatibilita'. Modificate le norme relative alla doppia carica di parlamentare o ministro con quella di sindaco, che non varra' per chi ha il compito di amministrare Comuni con popolazione tra 5.000 e 15.000 abitanti, le cui elezioni si siano tenute anche successivamente alla data di entrata in vigore del decreto 138/2011. - Fisco. Si interviene in tema di riscossione, prevedendo una serie di misure finalizzate ad aiutare i contribuenti in difficolta' economica o con momentanea carenza di liquidita'.

In particolare e' ampliata fino a dieci anni la possibilita' di rateazione del pagamento delle imposte (120 rate mensili), nei casi di comprovata e grave situazione di difficolta', eventualmente prorogabile per altri dieci anni; e' ampliato a otto il numero di rate non pagate, anche non consecutive, a partire dal quale il debitore decade dal beneficio della rateizzazione del proprio debito tributario - viene stabilita' l'impignorabilita' sulla prima ed unica casa di abitazione a fronte di debiti iscritti a ruolo; i limiti di pignorabilita' dei beni strumentali, previsti dall'articolo 515 del codice di procedura civile, sono estesi ai debitori costituiti in forma societaria.

- Universita' e ricerca. Viene aumentata la facolta' di assunzioni nelle universita' e negli enti di ricerca per l'anno 2014. A tal fine, viene corrispondentemente incrementato il Fondo per il finanziamento ordinario delle universita' (FFO).

- Giustizia. Una serie di interventi riguardano il sistema giudiziario civile. Per quanto riguarda le misure organizzative e' introdotta la figura del giudice ausiliario, nel numero massimo di 400 unita', per lo smaltimento dell'arretrato civile. Con riguardo alle misure processuali, vengono limitati i casi in cui il procuratore generale deve intervenire nelle cause davanti alla Corte di Cassazione. E' snellito il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo ed e' modificata la disciplina della mediazione civile.

ceg/vlm

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Renzi: brogli voto estero? Film che ritorna da chi teme sconfitta
Riforme
Referendum, Salvini: voto estero comprato ma no vincerà comunque
Riforme
Renzi: col Sì Italia più forte in Ue su crescita e immigrazione
Riforme
Renzi: risultato aperto, in 48 ore ci giochiamo i prossimi 20 anni
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari