venerdì 09 dicembre | 11:33
pubblicato il 09/lug/2014 19:11

Dl Cultura: via libera Camera, ecco le principali novita' (SCHEDA)

(ASCA) - Roma, 9 lug 2014 - Ecco le principali modifiche introdotte al Dl Cultura nel passaggio alla Camera, da cui ha ottenuto il via libera senza voti contrari (il provvedimento passa ora al Senato).

- ArtBonus.

Il credito d'imposta del 65% e' riconosciuto anche alle donazioni a favore dei concessionari e affidatari di beni culturali pubblici per la realizzazione di interventi di manutenzione, protezione e restauro. Attivazione di un portale unico Mibact per raccogliere e diffondere tutte le informazioni sulle donazioni e sugli interventi realizzati e in corso d'opera.

- Pompei.

Maggiore trasparenza nelle procedure di gara per gli appalti del Grande progetto Pompei. Rafforzamento della normativa anticorruzione, innalzamento delle garanzie a corredo delle offerte delle imprese (dal 2% al 5% del prezzo base del bando), adozione di un piano di gestione dei rischi e di prevenzione della corruzione e individuazione di un responsabile di comprovata esperienza e professionalita'.

- Decoro.

Ulteriore snellimento delle procedure necessarie a garantire la tutela ed il decoro dei complessi monumentali e di altri immobili del demanio culturali interessati da rilevanti flussi turistici. In caso di revoca delle autorizzazioni l'indennizzo sara' commisurato ai redditi dichiarati.

- Tax credit per ristrutturazione delle piccole sale cinematografiche.

Le piccole sale cinematografiche (esistenti dal 1* gennaio 1980) potranno beneficiare per gli anni 2015 e 2016 di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per il restauro e l'adeguamento strutturale e tecnologico. Il beneficio fiscale potra' essere utilizzato anche per il ripristino di sale storiche.

- Capitale italiana della cultura.

Ogni anno il Cdm conferira' il titolo di ''Capitale italiana della cultura'. I progetti presentati dalla citta' designata saranno finanziati dal Cipe, su proposta del Mibact, a valere sulla quota nazionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione.

- Programma Italia 2019.

Viene creato il 'Programma Italia 2019' per riconoscere l'importanza strategica dei progetti presentati da tutte le citta' italiane candidate alla 'Capitale europea della cultura'. red/vlm

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