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pubblicato il 08/mag/2014 14:54

Dl casa: al via esame in Aula, si riprende il 13 maggio

Dl casa: al via esame in Aula, si riprende il 13 maggio

(ASCA) - Roma, 8 mag 2014 - Il dl casa che affronta l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015, e' approdato all'esame dell'Aula del Senato.

Questa mattina l'assemblea ha concluso la discussione generale sul provvedimento che proseguira' l'esame martedi' prossimo, 13 maggio, con le repliche e il voto agli emendamenti. Un primo obiettivo del decreto e' fornire immediato sostegno economico alle categorie sociali meno abbienti che non riescono piu' a pagare l'affitto: l'articolo 1 assegna al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione una dotazione di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015 e aumenta la dotazione del Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli.

Un secondo obiettivo del decreto e' incrementare l'offerta di alloggi in affitto a canone concordato: l'articolo 2 sostiene le iniziative di comuni e regioni tese a favorire la mobilita' nel settore della locazione attraverso il reperimento di alloggi da concedere in locazione a canone concordato.

Un terzo obiettivo del provvedimento e' incrementare l'offerta di alloggi sociali anche attraverso le attivita' di recupero, manutenzione e gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, senza consumo di nuovo suolo.

L'articolo 3 prevede la conclusione di accordi tra Governo, regioni ed enti locali per la semplificazione delle procedure di alienazione a favore degli inquilini degli immobili di proprieta' degli ex Istituti autonomi per le case popolari (IACP). Le risorse derivanti dalle alienazioni saranno destinate a un programma straordinario di realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica e di manutenzione straordinaria del patrimonio esistente. La commissione propone che la vendita riguardi soltanto gli inquilini residenti.

L'articolo 4 prevede un piano di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di proprieta' degli istituti autonomi per le case popolari, a cui e' assegnata una disponibilita' finanziaria di 500 milioni di euro. L'articolo 5 dispone che chiunque occupi abusivamente un immobile senza titolo non possa chiedere la residenza ne' l'allacciamento a pubblici servizi. L'articolo 6 dispone che fino all'eventuale riscatto dell'unita' immobiliare da parte del conduttore i redditi derivanti dalla locazione degli alloggi sociali non concorrono alla formazione del reddito d'impresa nella misura del 40 per cento.

njb/gbt (segue)

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