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pubblicato il 03/giu/2014 16:02

Disoccupazione: Carfagna (FI), per il Sud serve una rivoluzione coraggio

Disoccupazione: Carfagna (FI), per il Sud serve una rivoluzione coraggio

(ASCA) - Roma, 3 giug 2014 - ''Sud e' sempre piu' sinonimo di ritardi, sprechi e livelli altissimi di disoccupazione. Lo testimoniano le numerose inchieste giornalistiche che in queste ultime settimane occupano le cronache dei quotidiani, lo certifica, ancora una volta, l'Istat. Il quadro che emerge e' assai preoccupante, cosi' come l'assenza di proposte - serie, pensate, innovative e coraggiose - dell'esecutivo a guida Matteo Renzi''. Cosi' la portavoce del gruppo Forza Italia alla Camera dei deputati Mara Carfagna, nell'ultimo editoriale di ThinkNews, il quotidiano online che dirige.

''Nessuna novita'. Un trend costante, desolatamente comune - prosegue Carfagna - a molti dei governi che in questi anni si sono succeduti a Palazzo Chigi. E' mancato e continua a mancare, innanzitutto, un chiaro approccio culturale alla questione Meridionale. Fino a quando non si comprendera' che i drammi che assillano il Sud non sono solamente delle condizioni comuni, o piu' gravi, di quelle dell'intero Paese, semmai un 'unicum' che necessita un approccio di tipo emergenziale e straordinario, ci troveremo di fronte a misure scarsamente utili, se non addirittura dannose. Per far crescere il Meridione - aggiunge - bisogna concentrare l'attenzione non sulle risorse pubbliche ma su quelle private. Tutto dipendera' dalla capacita' di attrarre capitali, di promuovere imprenditorialita' e, al tempo stesso, dalla nascita di un circuito sociale virtuoso che deve necessariamente partire da un'educazione alla sana amministrazione pubblica''. ''L'unica modalita' possibile per affrontare la questione meridionale - continua Carfagna - e' di tipo emergenziale. E' necessaria una rivoluzione del coraggio. Partendo proprio dal negoziare con l'Europa la realizzazione di una No Tax Region con esenzione decennale per nuovi investimenti e una clausola di deroga dal contratto collettivo di lavoro per le imprese residenti al Sud, favorendo cosi' intese regionali o aziendali a scelta del lavoratore. Misure eccezionali, per fare fronte a una grave situazione ormai diventata strutturale, che permetterebbero di attrarre investimenti a prescindere dalle dotazioni infrastrutturali, riducendo al contempo - conclude - molti dei fenomeni distorsivi di intermediazione pubblica''. com/vlm

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