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pubblicato il 20/giu/2014 19:09

Diritto d'autore: Franceschini firma dl equo compenso per copie privati

Diritto d'autore: Franceschini firma dl equo compenso per copie privati

+++Nessuna tassa sui telefonini. Nuove risorse serviranno a promuovere esordienti e opere prime+++.

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(ASCA) - Roma, 20 giu 2014 - Il ministro dei Beni e delle attivita' culturali e del turismo, Dario Franceschini, dopo un'approfondita istruttoria e un confronto che ha visto coinvolte tutte le categorie interessate, ha firmato il decreto ministeriale che aggiorna per il prossimo triennio il compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi previsto dalla legge sul diritto d'autore. Il Ministro Franceschini e il Presidente della Siae, Gino Paoli hanno convenuto di impegnarsi, per la parte incrementale di gettito delle nuove tariffe, affinche' tutte le categorie di titolari dei diritti di copia privata impieghino una quota di tali somme alla promozione di giovani autori e artisti e di opere prime.

''Con questo intervento - ha commentato Franceschini - si garantisce il diritto degli autori e degli artisti alla giusta remunerazione delle loro attivita' creative, senza gravare sui consumatori.'' ''Parlare di tassa sui telefonini e' capzioso e strumentale: il decreto non introduce alcuna nuova tassa ma si limita a rimodulare ed aggiornare le tariffe che i produttori di dispositivi tecnologici dovranno corrispondere (a titolo di indennizzo forfettario sui nuovi prodotti) agli autori e agli artisti per la concessione della riproduzione ad uso personale di opere musicali e audiovisive scaricate dal web. Un meccanismo esistente dal 2009 che doveva essere aggiornato per legge''.

''Il decreto non prevede alcun incremento automatico dei prezzi di vendita. Peraltro, com'e' noto, in larga parte gli smartphone e tablet sono venduti a prezzo fisso''. ''Ho applicato doverosamente una norma di legge vigente'' ha concluso il ministro Franceschini ricordando che ''e' dal 2012 che le tabelle sull'equo compenso attendevano di essere aggiornate. E ho anche ricostituito il tavolo tecnico che dovra' monitorare l'evoluzione e le tendenze del mercato e che, entro 12 mesi, verifichera' lo stato di applicazione di questo provvedimento. Governo e parlamento dovranno adesso riflettere sulla necessita' di adeguare la norma di legge ai cambiamenti tecnologici e di mercato, in parte gia' avvenuti e in parte prevedibili''.

Il decreto corrisponde alle tante sollecitazioni del mondo della cultura. Solo un mese fa, oltre 4.000 autori hanno chiesto al governo di intervenire a tutela del diritto alla creativita' e di monitorare i riflessi della costante e rapida evoluzione tecnologica nel mondo dell'arte.

com-njb

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