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pubblicato il 29/lug/2013 17:12

Diritti tv: niente carcere per Berlusconi anche se condannato

Diritti tv: niente carcere per Berlusconi anche se condannato

(ASCA) - Milano, 29 lug - Comunque vada a finire, molto difficilmente si apriranno le porte di un carcere per Silvio Berlusconi. Questa, anzi, e' un'ipotesi praticamente impossibile. Insomma, a dispetto delle minacce, poi ritrattate, dall'ex presidente del consiglio (''non faro' l'esule come Craxi, sono pronto ad andare in carcere''), anche a voler ipotizzare il peggiore degli scenari per lui possibili (conferma della condanna sui diritti tv da parte della Corte di Cassazione), vederlo finire dietro le sbarre non pare rientrare nel novero delle opzioni possibili. A favore di Berlusconi gioca infatti tutta una serie di fattori. A cominciare dal fatto che i 4 anni di condanna sono automaticamente ridotti a uno per effetto dell'indulto previsto dalla legge 'svuota carceri'. Il lader del Pdl e' inoltre finora incensurato: questa sarebbe la sua prima condanna definitiva. Di entita' inferiore ai 3 anni. Tutti requisiti che gli permettono di chiedere al Tribunale del Riesame una misura alternativa al carcere e ottenere l'affidamento in prova ai servizi sociali. Va poi tenuta presente la componente anagrafica: Berlusconi compiera' 77 anni il prossimo 29 settembre. E la prassi generale e' quella di concedere i domiciliari agli over 70. Percio', anche se il suo pool di legali non presentasse richiesta di misura alternativa al Riesame, e' facile ipotizzare che scontera' la sua pena ad Arcore o in un'altra delle sue residenze (e' facolta' del condannato indicare in quale sede trascorrere il periodo di detenzione).

Niente carcere, insomma. Neppure nel peggiore dei casi.

A meno che - unica ipotesi sulla carta possibile - Berlusconi non decida di seguire il caso limite di Alessadro Sallusti ed evadere dai domiciliari, facendo cosi' scattare l'obbligo di arresto nei suoi confronti (la pena del direttore de 'Il Giornale' venne poi commutata in sanzione pecuniaria dal presidente della Repubblica). Sono comunque tutti scenari di lungo termine. Perche', complice la pausa estiva della giustizia, i tempi per l'esecuzione della pena sono lunghi.

Tutto, infatti, resterebbe 'congelato' fino al 16 settembre, giorno di ripresa dell'attivita' dei Tribunali dopo la sospensione feriale. Da quel momento, i difensori di Berlusconi avranno 30 giorni di tempo per presentare richiesta di pena alternativa al Riesame. Calendario alla mano, fino al 15 ottobre. L'eventuale pena scattera' soltanto dopo quel giorno. In pratica, anche se dalla Cassazione arrivera' una condanna definitiva di Berlusconi (ipotesi tutt'altro che scontata), non se ne riparlera' prima dell'autunno. fcz/

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