mercoledì 22 febbraio | 17:41
pubblicato il 29/ago/2013 20:03

Diritti tv: Mediaset, sempre operato in totale legalita'

(ASCA) - Roma, 29 ago - ''La societa' ha sempre operato in totale legalita' e trasparenza in un settore cruciale della sua attivita', quale l'approvvigionamento di contenuti televisivi''. Cosi' Mediaset in una nota dopo la lettura delle motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione in merito al processo Diritti.

''La correttezza e la buona fede di Mediaset sono dimostrate dal fatto che i vertici della societa' davanti all'opportunita' di eliminare ogni rischio penale (anche per l'azionista di maggioranza) attraverso un condono fiscale 'tombale', hanno deciso di non perseguire questa possibilita' - prosegue la nota -. Facciamo notare che Mediaset, solo negli ultimi dieci anni, ha versato allo Stato italiano circa 6,5 miliardi di euro. Palese la sproporzione rispetto a una presunta evasione, oggetto della condanna, pari a soli 7,3 milioni di euro: il presunto risparmio ammonterebbe a circa lo 0,1% del totale pagato''.

''Nel processo Diritti - prosegue la societa' -, e' stato rifiutato dagli organi giudiziari qualunque confronto sulla congruita' dei prezzi pagati da Mediaset ai fornitori, congruita' indubitabile e ben nota a chi conosce il mercato e le dinamiche competitive anche aspre che lo caratterizzano''.

''Peraltro - aggiunge la societa' -, il valore degli acquisti di prodotto fornito da Frank Agrama non supera l'8% dei volumi complessivi di investimenti in contenuti di Mediaset. E tutte e tre le sentenze in merito, Primo grado, Appello e Cassazione, escludono l'esistenza di prova di retrocessione di denaro da parte di Agrama alla societa' o ai suoi azionisti. Questi ultimi, semmai, avrebbero dovuto essere identificati come parte lesa viste le somme pagate da Agrama ad alcuni dirigenti dell'Ufficio Acquisti Mediaset per garantirsi continuita' di rapporto di fornitura.

Tali dirigenti, peraltro, sono stati rimossi dai loro incarichi appena la societa' ha avuto evidenza di questa irregolarita'. Dirigenti che, come e' ben noto, da tempo non appartengono piu' all'organico aziendale''.

''Date queste premesse - conclude la nota -, la societa' ribadisce che nessuna interferenza vi e' stata da parte di Silvio Berlusconi sull'operato degli organi sociali Mediaset che hanno sempre avuto cura di perseguire gli esclusivi interessi della societa' e di tutti i suoi azionisti''.

com-sen/

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