domenica 26 febbraio | 22:59
pubblicato il 17/ott/2013 16:10

Diffamazione: Siddi, no carcere passo avanti ma delusi assenza Giuri'

(ASCA) - 17 ott - ''La legge sulla diffamazione a mezzo stampa approvata, in prima istanza, dalla Camera dei Deputati e' un chiaro passo avanti nella direzione della civilta' giuridica europea e della giurisprudenza sui diritti umani poiche' abolisce il carcere a carico dei giornalisti, ma contiene anche elementi di evidente arretratezza e condizionamento''.

Lo afferma il segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana, Franco Siddi, in una nota.

''E' una grave delusione, infatti, che il riconoscimento del segreto professionale anche per il giornalista pubblicista sia accompagnato dalla conferma dell'obbligo di rivelare la fonte qualora ritenuta determinante per dirimere una causa di diffamazione - prosegue Siddi -. L'interesse riservato dalla legge al segreto professionale per alcune materie (salute, diritto alla difesa, liberta' d'informazione, professione religiosa) che riservava percio' questo obbligo a medici, avvocati, sacerdoti e giornalisti e' fortemente indebolito ed appare un oggettivo limite non in linea con la civilta' giuridica piu' avanzata in materia di liberta' fondamentali.

Anche sull'interdizione professionale per i casi di recidiva si avverte l'obliquita' della norma, a fronte della mancata introduzione del Giuri' per la lealta' dell'informazione che avrebbe temperato meglio la soluzione di eventuali gravi danni dolosamente causati da un giornalista''. Altro motivo di delusione e' ''la bocciatura dell'emendamento sulle liti temerarie in sede civile, spesso avviate allo scopo di intimidire giornalisti e editori con richiesta di risarcimenti esorbitanti e condizionare, fino al silenzio, nei casi dei soggetti piu' deboli, l'informazione su casi scottanti di inchieste su fenomeni di devianza dell'amministrazione pubblica o della criminalita' organizzata. Ancora nubi non diramate ci sono, inoltre, per quanto riguarda gli obblighi a carico dell'informazione via web''. La Fnsi ''confida che in Senato sia possibile compiere un passo definitivo in direzione di una legge per la liberta' di informazione, nel giusto equilibrio tra diritti e doveri di lealta' e correttezza. In ogni caso, allo stato, va salutato certamente come positiva la cancellazione del carcere per il reato di diffamazione a mezzo stampa, circostanza che, oltre ad essere un mostro giuridico fuori del tempo, ha causato anche di recente l'esposizione dell'Italia alla condanna da parte della Corte di Giustizia Europea per i Diritti dell'Uomo''.

com-gbt/gbt

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd, Veltroni: la sinistra divisa consegna l'Italia al polulismo
Governo
Governo, Alfano: non va stroncato per vicenda interna al Pd
Governo
Renzi: elezioni nel 2018, deciderà Gentiloni se votare prima
Pd
Renzi: D'Alema non ha mai digerito rospo, scissione Pd colpa sua
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech