martedì 28 febbraio | 04:25
pubblicato il 17/ott/2013 18:08

Diffamazione: Mule'(Panorama), e' una bella giornata per la liberta'

Diffamazione: Mule'(Panorama), e' una bella giornata per la liberta'

(ASCA) - Roma, 17 ott - ''Oggi e' una bella giornata per il giornalismo e, soprattutto, per la liberta'. Anche se in ritardo rispetto ai 100 giorni che ci eravamo dati a Panorama come termine per veder approvata la riforma della legge sulla diffamazione a mezzo stampa saluto con grande soddisfazione il voto della Camera dei deputati che abolisce il carcere per i giornalisti''. Lo afferma in una nota il direttore del settimanale 'Panorama', Giorgio Mule', il quale prosegue: ''La nostra campagna - condotta, salvo alcune lodevoli eccezioni, in beata solitudine - era iniziata dopo la sentenza che nel maggio scorso condannava in primo grado un giornalista e un collaboratore di Panorama a un anno di reclusione per diffamazione e il direttore a otto mesi di reclusione per omesso controllo. ''E' bene ricordare che ne' al giornalista, Andrea Marcenaro, ne' a me il giudice ritenne di concedere la sospensione condizionale della pena - spiega Mule' - A questa sentenza se ne aggiunse un'altra a luglio nei miei confronti, emessa sempre a Milano, di ulteriore condanna a otto mesi di reclusione senza sospensione condizionale della pena e sempre per omesso controllo. In entrambi i processi a sporgere querela erano stati magistrati''.

''Con sedici mesi di reclusione sulle spalle decisi di non presentare Appello - e conseguentemente di far divenire definitiva e dunque esecutiva la sentenza - se il Parlamento non avesse riformato una legge antistorica, di chiaro stampo liberticida e piu' volte censurata dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Solo oggi, dunque, i miei avvocati hanno depositato i motivi di Appello in contemporanea con il voto del Parlamento e a pochissimi giorni dalla scadenza dei termini''. ''Sarei andato in carcere a testa alta e in silenzio, ribadisco, se non fosse arrivato questo importante segnale dalla Camera dei deputati - conclude il direttore di Panorama - i princi'pi non sono materia su cui e' ammesso alcun tentennamento. Ringrazio tutti i parlamentari che, in commissione Giustizia prima e in aula poi, hanno sostenuto convintamente questa battaglia di civilta'. Sono certo che in Senato lo stesso schieramento si ritrovera' compatto per votare definitivamente la legge al piu' presto e comunque entro il 2013. Alla fine di questo percorso l'Italia si potra' finalmente dire un Paese un po' piu' libero''.

com-sgr/mau/ss

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