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pubblicato il 03/dic/2013 18:16

Difesa: Nota aggiuntiva, investimenti strategici ma spesa insufficiente

(ASCA) - Roma, 3 dic - La spesa per l'investimento della Difesa ''che in percentuali rilevanti, e' incentrata sull'ampliamento delle capacita' tecnologiche e produttive dell'industria nazionale, costituisce un aspetto la cui rilevanza, nel piu' generale contesto del sistema Paese'', ''trascende il semplice inquadramento delle acquisizioni circoscritto esclusivamente all'ambito dell'utilizzo operativo. Tale spesa, che rientra in pieno tra quelle comunque destinate all'accrescimento del patrimonio dello Stato, allo sviluppo ed acquisizione di nicchie di eccellenza, in settori altamente tecnologici e avanzati, contribuisce in modo diretto al mantenimento di un'identita' politica e strategica nazionale coerente col ruolo al quale il Paese non puo' sottrarsi''. A sottolineare la valenza che gli investimenti per l'ammodernamento e il rinnovamento dello strumento militare hanno per il Paese e' il ministro della Difesa Mario Mauro nella ''Nota aggiuntiva allo stato di previsione per la Difesa per l'anno 2014'' appena trasmessa al Parlamento.

Un settore, quello dell'investimento, a cui il bilancio del ministero - nell'ambito della Funzione difesa - prevede di destinare 3.222,7 mln di euro nel 2014 (meno 5% rispetto al 2013). Una cifra che '' comportera' nuovi ostacoli'' alla prosecuzione di impegni pluriennali per programmi in corso ''oltre a un rinnovato ed ennesimo congelamento alla partenza di nuovi programmi''. Le risorse disponibili sono insufficienti a colmare il gap creatosi nell'esercizio finanziario 2012 - interessato da diversi interventi di contenimento della spesa pubblica - e che non potra' essere recuperato se non con specifici interventi. ''E' rinnovata, pertanto, e nuovamente accresciuta - si legge ancora nella Nota - l'endemica volatilita' dei flussi di alimentazione finanziaria della spesa di investimento''. Volatilita' che mal si concilia con i meccanismi di pianificazione militare.

I processi di acquisizione dei sistemi d'arma - si sottolinea- coinvolgono archi temporali anche molto lunghi dal concepimento di un requisito alla sua realizzazione, con molteplici risvolti tecnico-amministrativi e contrattuali discendenti, ''la cui intrinseca delicatezza e' ulteriormente accresciuta dall'accumulo di incertezza sull'ordinato sostentamento finanziario''. lcp/gbt

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