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pubblicato il 03/dic/2013 16:16

Difesa: nel 2014 risorse per 20.226 mln euro. Bilancio in calo del 2,3%

Difesa: nel 2014 risorse per 20.226 mln euro. Bilancio in calo del 2,3%

(ASCA) - Roma, 3 dic - Le risorse finanziarie disponibili nel bilancio della Difesa per il 2014 ammontano complessivamente a 20.226,6 mln di euro, in calo del 2,3% (pari a 475,6 mln) rispetto al bilancio 2013 approvato dal Parlamento. A risentire maggiormente della contrazione delle risorse e' la Funzione difesa - voce che comprende tutte le spese necessarie all'assolvimento dei compiti militari specifici di Esercito, Marina e Aeronautica nonche' della componente interforze - che il prossimo anno potra' contare su 14.042,1 mln di euro, circa 370 mln in meno rispetto al 2013.

E' quanto si legge nella ''Nota aggiuntiva allo stato di previsione della Difesa per l'anno 2014'' appena trasmessa dal ministro della Difesa Mario Mauro al Parlamento e che Asca ha potuto visionare.

Il documento illustra lo stato di previsione della spesa del dicastero e da' conto dell'evoluzione del quadro strategico e delle alleanze; dell'evoluzione degli impegni operativi interforze (capacita' operativa, preparazione delle forze armate e loro ammodernamento); della ripartizione delle risorse finanziarie per impegni operativi, amministrativi e per settori di spesa e dello stato di attuazione dei programmi di investimento.

La Nota si sofferma soprattutto sull'analisi della Funzione difesa, che nel 2014 vedra' un calo delle risorse disponibili, in tutto circa 14.042 mln di euro suddivisi tra spese per il personale (9.477 mln, 206 mln meno del 2013), spese per l'esercizio destinate a garantire la funzionalita' e l'efficienza dello strumento militare (1.342,3 mln, circa 7 mln in piu') e spese per l'investimento destinate all'ammodernamento quantitativo e tecnologico dello strumento militare, al suo rinnovamento e alla ricerca (3.222,7 mln di euro, circa 172 mln in meno rispetto al 2013). ''Il quadro delineato - si legge nella Nota - ribadisce la necessita' di un adeguamento organizzativo dello strumento militare nel breve periodo, per assicurarne la sostenibilita' complessiva''. Adeguamento gia' avviato dal Governo con l'obiettivo di arrivare a una ripartizione ottimale delle risorse nei diversi settori di spesa, cioe' 50% per il personale e 25 % per ciascuno dei settori dell'esercizio e dell'investimento. Obiettivo, pero', ancora lontano. lcp/gbt

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