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pubblicato il 26/mar/2014 16:42

Diabete: Mandelli (FI)-Barani (Gal), modificare Titolo V e prevenire

(ASCA) - Roma, 26 mar 2014 - ''Modificare il Titolo V della Costituzione e puntare sulla prevenzione''. Cosi' il senatore di Forza Italia Andrea Mandelli e il senatore del gruppo Grandi Autonomie e Liberta' Lucio Barani intervenendo alla conferenza ''Emergenza diabete'', organizzata oggi nella Sala Nassiriya di Palazzo Madama. ''Il diabete - hanno spiegato Mandelli e Barani - e' una malattia silenziosa per cui e' indispensabile puntare sulla prevenzione anche attraverso degli screening. Prevenire, infatti, vuol dire sia aiutare i pazienti a gestire meglio le patologie sia aiutare lo Stato anche sotto il profilo economico e finanziario perche' si evitano le complicanze. In questo senso, ogni euro speso in prevenzione e' un euro che ci si ritrova dopo. Abbiamo bisogno che i risparmi in sanita' siano reinvestiti in sanita' e nei farmaci innovativi. Quindi risparmi che rimangano nel comparto e che non siano usati per tappare i buchi di questa strana Repubblica. E quando si parla di innovazione non ci si riferisce solo ai farmaci ma anche alle penne e a tutti i presidi farmaceutici cui ricorrono i pazienti diabetici''.

Sono, ha aggiunto Mandelli rivolgendosi alle associazioni Agd Italia, Aniad, Diabete Forum, Fand e Fdg, ''il presidente nazionale dei farmacisti italiani da cui i pazienti diabetici ritirano i presidi. Conosco bene queste tematiche e sono protagonista nelle lotte con le Regioni affinche' ogni vostro diritto sia riconosciuto. Noi ci siamo come sensibilita' personale e anche con l'impegno di fare sintesi in questo Titolo V visto che oggi ogni assessore si comporta all'impronta. Ho presentato un ddl per abolire il Titolo V, all'inizio ho riscontrato delle perplessita', ma oggi vedo che in molti stanno seguendo questa strada''. Gli ha fatto eco concludendo il senatore Barani: ''Il Titolo V com'e' strutturato oggi e' un problema da risolvere perche' la salute e' un bene di tutti i cittadini, un diritto che dovrebbe essere uguale per tutti, ma essendo gestito dalle Regioni ci si ritrova ad avere servizi differenti. Non solo: la modifica del Titolo V impedisce al Parlamento di legiferare in materia sanitaria, ogni volta bisogna confrontarsi con la Conferenza delle Regioni e se ce n'e' anche una sola che non vuole non se ne fa nulla. Allora va da se che dobbiamo modificare questo Titolo V, d'altronde e' stato gia' cambiato, in peggio, da un preciso schieramento politico e ora urge modificarlo di nuovo, questa volta in meglio''. com/mpd

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