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pubblicato il 25/gen/2016 08:35

Di Maio: nessun parricidio nel M5s, svolta alle elezioni politiche

"Sondaggi non mi preoccupano. Su unioni civili votiamo sì"

Di Maio: nessun parricidio nel M5s, svolta alle elezioni politiche

Roma, 25 gen. (askanews) - Nel Movimento 5 stelle "non è in atto nessuna successione. La svolta se ci sarà, sarà più avanti. Da qui a quando formeremo la nostra squadra di governo per le Politiche il focus è sui temi, non sulle persone". Lo afferma in una intervista al "Corriere della Sera" Luigi Di Maio, deputato e membro del direttorio pentastellato sul "passo di lato" annunciato dal fondatore del Movimento Beppe Grillo.

"Mantiene la promessa che ha fatto tempo fa - spiega Di Maio -. Ha sempre detto che il Movimento avrebbe camminato sulle proprie gambe. Sta solo proseguendo il nostro percorso". Poi, aggiunge, "il suo passo di lato è solo metaforico e le responsabilità sono in capo sia agli eletti sia agli attivisti. La via è una sola: agire con coscienza, rispettando i principi del Movimento".

Di Maio dice di aver sentito Grillo in questi giorni, "ma solo per capire come stava procedendo il suo lavoro sullo show teatrale. Il Movimento sta crescendo sulle proprie gambe e non ha bisogno di nessun parricidio. Casomai questo lo vorrebbero altri partiti".

Ieri Di Maio era ad Arezzo per una manifestazione contro il salva-banche, iniziativa criticata dal Pd: "La piazza - dice Di Maio - era piena. Ho visto i risparmiatori traditi che hanno contestato i dem parlare sul nostro palco. Il nostro obiettivo è chiaro: alzare la voce su questo tema e il Pd la vuole abbassare. Il 2016 lo dedicheremo a proteggere i risparmiatori italiani", aggiunge, ribadendo l'invito a un confronto al ministro Maria Elena Boschi: "La avevamo invitata anche a un confronto in piazza Arezzo, ma non è venuta. Quello che colpisce di questa vicenda è che il governo ha agito senza pietà nei confronti dei risparmiatori, abbandonandoli in soli 25 minuti".

Di Maio conferma poi che il M5s voterà la legge sulle unioni civili: "Se fosse per i rapporti con il Pd, che sono pessimi, il ddl non passerebbe mai, ma noi lo voteremo perché si tratta di una legge giusta". Invece, per il deputato grillino, è stato un "errore" il voto su Altero Matteoli ("È stata la scelta di un singolo che ha agito in buona fede").

Di Maio dice che "i sondaggi non mi preoccupano ora come prima non mi hanno fatto montare la testa" e annuncia che per i candidati alle amministrative "tra poche settimane avremo sciolto ogni riserva. Stiamo vagliando i candidati ai raggi X".

Infine una battuta sulla stampa, anche internazionale, che lo vede come il volto e il leader in ascesa del Movimento: "Quando c'è un volto, c'è anche un bersaglio. Battute a parte, sono onorato, ma è solo il riconoscimento di un lavoro di squadra".

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