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pubblicato il 14/mag/2015 17:54

Demopolis: con Italicum oggi Pd 340 seggi, M5s 100,Lega 71,Fi 48

Sel ne conquista 22, Fdi 19. Ncd-Udc 18. Astensionismo al 41%

Demopolis: con Italicum oggi Pd 340 seggi, M5s 100,Lega 71,Fi 48

Roma, 14 mag. (askanews) - Se si votasse con l'Italicum oggi il Pd sarebbe con il 35% il primo partito nel Paese e il Movimento 5 Stelle raggiungerebbe il 21%, dopo la crescita delle ultime settimane, e crescerebbe l'astensione sino al 41%. Inoltre, la Lega di Salvini si conferma ormai stabilmente al terzo posto, con il 15%. Resta in crisi Forza Italia, attestata poco sopra il 10%. Più distanti, sotto il 5%, appaiono oggi le altre forze politiche: Sel al 4,5%, Fratelli d'Italia della Meloni al 4%, Ncd-Udc di Alfano al 3,8%; sotto il 2% le altre liste.Sarebbero quindi presenti a Montecitorio 7 partiti, in grado di superare la soglia di sbarramento del 3%.

E' quanto risulta dalla simulazione dell'Istituto di sondaggi Demopolis, a dieci giorni dall'approvazione della nuova legge elettorale, che fotografa come sarebbero ripartiti i seggi nella nuova Camera con la nuova legge elettorale se si votasse per le elezioni politiche in questi giorni: 340 i seggi al Pd, 100 al Movimento 5 Stelle, 71 alla Lega, 48 a Forza Italia. Inoltre Sel sarebbe rappresentata da 22 deputati, Fratelli d'Italia da 19 e Ncd-Udc da 18 seggi.

Dall'istituto di sondaggi spiegano che pur non raggiungendo il 40%, il Pd di Renzi vincerebbe oggi al ballottaggio contro il M5s, prendendosi così il premio che gli assicura 340 deputati, pari al 55% dell'assemblea. Escludendo poi i 12 parlamentari eletti all'estero, alle altre 6 liste resterebbero da ripartsi proprozionalmente i 278 seggi rimasti.

Con l'opposizione divisa in più liste, la simulazione realizzata da Demopolis spiega ampiamente il peso determinante che ha la nuova legge elettorale sulla composizione del futuro Parlamento: con l'Italicum non è più la coalizione, ma la prima lista ad aggiudicarsi il premio di maggioranza alla Camera. Tra quanti intendono recarsi alle urne, il vantaggio del partito del Premier è piuttosto netto. "Oggi - sostiene il direttore dall'Istituto Demopolis Pietro Vento - il Partito Democratico, con il 35%, staccherebbe il M5S, seconda lista, di 14 punti percentuali: un distacco significativo, anche se ridotto rispetto ai 20 punti che separavano i due partiti alle ultime Europee. È la fotografia di un consenso in costante evoluzione, in uno scenario politico caratterizzato da un voto sempre più liquido ed instabile".

"Sulla nuova legge elettorale - ricorda Vento - pesa tuttora l'incognita legata al superamento del Senato e del bicameralismo perfetto previsto dal processo di riforma costituzionale, che tornerà in discussione dopo le Regionali di fine maggio". Infine il direttore di Demopolis sottolinea che "cresce ulteriormente l'astensione di 16 punti superiore rispetto alle ultime Politiche: appena il 59% si recherebbe oggi alle urne. 41 elettori su 100 sceglierebbero il non voto: si tratta di quasi venti milioni di italiani".

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