giovedì 19 gennaio | 16:40
pubblicato il 11/gen/2014 12:00

Delrio:_se vero cambio di passo governo nessun voto anticipato

Su l. Elettorale confronto con tutti a partire dalla maggioranza

Delrio:_se vero cambio di passo governo nessun voto anticipato

Roma, 11 gen. (askanews) - Il rischio di elezioni anticipate "viene annullato se davvero c'è il cambio di passo evocato dal presidente del Consiglio". Lo dice il ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio in un'intervista al Messaggero in cui spiega anche che "l'incontro tra Letta e Renzi è un fatto positivo perché conferma la volontà di accelerare sulla realizzazione degli obiettivi importanti per l'Italia a partire dalla riforma delle istituzioni e dalla legge elettorale". "Il corto circuito" tra governo e Pd, aggiunge "si evita se ognuno fa la sua parte. Il Pd ha il compito di fare delle proposte: mi pare ne abbia fatte di importanti sulla riforma elettorale e sulla trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie che hanno prodotto una benefica accelerazione del confronto. Inoltre con il Jobs Act è stata sollecitata la messa al centro dell'azione del governo della questione lavoro-occupazione. Mi pare che il Pd sta svolgendo un ruolo di stimolo. Poi spetterà al presidente del Consiglio tradurre il tutto in un'agenda stringente di lavoro per il 2014". Quanto al cambio di passo il ministro pensa che sia necessaria "una focalizzazione degli obiettivi con scadenze temporali certe e con una individuazione urgente delle priorità. Una vera e propria tabella di marcia, un piano strategico per il 2014 che consenta da un lato il necessario rinnovamento istituzionale per la Terza Repubblica; e dall'altro la nascita di un Paese che sia per davvero per giovani e per il lavoro". Sulla legge elettorale Delrio crede che "preliminarmente il confronto va fatto con tutti perché la legge elettorale è patrimonio di tutti. Poi è chiaro che se sulle tre opzioni in campo una incontra il grande consenso della maggioranza e le altre due solo quello delle opposizioni ovviamente anche io tenderei a partire da quella di maggioranza". E infine sul modello preferibile ricorda "Forse molti dimenticano che il modello dei Sindaci è stato proposto per primo da Renzi e damolti di noi quando eravamo in altre posizioni. Sia l'Anci che tanti parlamentari sono stati e sono convintissimi della bontà del doppio turno. Resta che tuttavia finora non si è fatto nulla. Dunque bene ha fatto Renzi - che non va certo convinto sul modello dei Sindaci - a non fornire pretesti a nessuno dicendo questa è la mia riforma, prendere o lasciare. E' un modo per mettere al centro gli interessi del Paese e non quelli di una singola forza".

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