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pubblicato il 04/feb/2014 19:22

Delega fiscale: via libera Senato a ddl, che torna a Camera (2 upd)

Delega fiscale: via libera Senato a ddl, che torna a Camera (2 upd)

(ASCA) - Roma, 4 feb 2014 - Con 167 voti a favore, 12 contrari e 50 astenuti l'assemblea del Senato ha approvato il ddl sulla delega fiscale. Il provvedimento torna ora all'esame della Camera in terza lettura.

Hanno votato contro il ddl i senatori della Lega Nord, mentre si sono astenuti quelli di Sel e M5S, favorevoli gli altri.

Il provvedimento, che nel passaggio al Senato ha subito alcune modifiche da parte della commissione Finanze e dall'Aula, configura una vera e propria riforma del fisco italiano che dovra' poi essere attuata attraverso i decreti delegati del governo. Tra i principali punti, il sistema delle detrazioni, quello delle sanzioni, il rapporto tra Equitalia e gli Enti locali e le norme per la lotta all'evasione fiscale. Nel capitolo degli sgravi il passaggio al Senato ha introdotto l'obbligo per il governo di assicurare ''la razionalizzazione e la riforma della destinazione dell'8 per mille''.

La delega fiscale comprende inoltre l'attesa riforma del Catasto, attesa anche ai fini dell'applicazione della nuova service tax approvata con la legge di stabilita'. Con la riforma il calcolo del valore catastale e della categoria non si basera piu' sul numero di vani, ma sui metri quadrati dell'abitazione. A determinare la rendita finale sara' una formula matematica che terra' conto di una serie di elementi, tra i quali la collocazione dell'immobile e il valore di mercato. Tra le modifiche apportate in commissione il regime fiscale agevolato che incentivi anche la realizzazione di opere di adeguamento degli immobili alla normativa in materia di sicurezza e di riqualificazione energetica e architettonica e disposizioni piu' stringenti contro la ludopatia e il gioco d'azzardo.

Sempre inerente i giochi l'emendamento approvato dall'Aula che pone il veto alla pubblicita' nelle trasmissioni radiotelevisive per giochi che prevedono vincite in denaro, il tutto nel rispetto dei principi Ue a tutela dei minori e per evitare l'induzione di comportamenti compulsivi.

sgr/njb

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