lunedì 16 gennaio | 14:13
pubblicato il 14/apr/2014 17:28

Def: Province, mancano misure per rilanciare gli investimenti

(ASCA) - Roma, 14 apr 2014 - ''Non possiamo ancora una volta puntare solo sui tagli alla spesa: se non ripartono gli investimenti locali non si torna a crescere. Serve la riforma strutturale del patto di stabilita', che consenta a Province e Comuni di aprire i cantieri per le opere di riqualificazione e messa in sicurezza dei territori e di utilizzare a pieno i fondi comunitari a disposizione dall'Unione europea''.

Lo ha detto il Presidente della Provincia di Mantova, Alessandro Pastacci, intervenendo per l'Upi all'audizione alla Commissione Bilancio della camera nelle audizioni in corso sul Def 2014. ''Sono anni - ha detto Pastacci - che chiediamo di rivedere strutturalmente le norme di un patto che tutti, a partire dal Presidente del Consiglio Renzi, considerano assurde perche' bloccano nelle casse di Province e Comuni soldi che potrebbero essere usati per opere necessarie. Invece anche in questo DEF ci sono le solite misure tampone, come l'esclusione dal patto delle risorse che il Governo stanziera' per il piano straordinario dell'edilizia scolastica o quelle per assicurare i pagamenti alle imprese, ma da sole non possono bastare. Serve una riforma che possa garantire una crescita economica effettiva, organica e duratura altrimenti sara' inevitabile dover ricorre a misure straordinarie ad ogni nuova emergenza. Una riforma strutturale - ha sottolineato il presidente Pastacci ai deputati e senatori presenti - che deve prevedere anche l'esclusione dal patto del cofinanziamento nazionale e locale dei fondi Ue, perche' solo cosi' si puo' assicurare il pieno utilizzo delle risorse comunitarie sia per quanto riguarda la vecchia programmazione, sia per la progettazione della nuova programmazione 2014/2020.

Accanto alla ripresa degli investimenti - ha aggiunto il Presidente - occorre operare la revisione della spesa pubblica, attraverso un'opera di razionalizzazione e non di tagli lineari ai servizi essenziali''. Diverse le proposte presentate dall'Upi ai deputati e ai senatori presenti, a partire dalla razionalizzazione delle stazioni appaltanti attorno alle Province, come previsto dalla Legge 56/14 ''che - ha sottolineato Pastacci - comporterebbe una riduzione di spesa stimata dagli economisti pari a piu' di 30 miliardi''.

rus

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