venerdì 20 gennaio | 15:23
pubblicato il 24/apr/2013 17:44

Def: lunedi' mandato a relatore. Bubbico, ok Aula entro martedi' (1upd)

+++D'Ali' (Pdl), su Imu forzatura inopportuna, valuteremo se presentare nostra risoluzione +++.

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(ASCA) - Roma, 24 apr - La commissione speciale del Senato ha concluso la discussione generale sul Def. La commissione si riunira nuovamente lunedi' 29 parile alle 15 per votare esclusivamente il mandato al relatore a riferire in Aula, mentre l'esame di quest'ultima inizierebbe subito dopo.

Sul calendario dei lavori grava l'incognita della formazione del nuovo governo e il voto di fiducia delle Camere a quest'ultimo. Ma sul rispetto della tempistica generale, che vede il 30 aprile la scadenza ultima per poter rispettare i termini richiesti dalla commisione Ue per la presentazione del documento economico finanziario, il presidente e relatore del Def al Senato, Filippo Bubbico (Pd) non ha dubbi: ''Ritengo che i tempi verranno rispettati. Il Def puo' essere concluso in Senato nella giornata di lunedi' o, in alternativa, martedi'''.

Per Bubbico insomma non ci dovrebbero essere rinvii o richieste di proroghe all'Ue, come si ipotizza da alcune parti, anche perche', spiega, ''il documento deve offire aranzie e certezze sui saldi, e quelli non verrebbero modificati. Il nuovo governo puo' intervenire e integrare il Def successivamente''.

Anche per questo motivi, conclude Bubbico, ''si va verso una risoluzione a 'maglie larghe', che non ponga precisi impegni o questioni analitiche al nuovo esecutivo, ma si limiti a ribadire l'impianto generale e i saldi di bilancio''.

Sulla risoluzione non si e' pero' ancora deciso se sara' un testo unico oppure ci saranno piu' documenti. Ad affermarlo e' il senatore del Pdl, Antonio D'Ali', che interviene duramente sul punto controverso dell'Imu.

Ieri il governo ha precisato, con una correzione del testo del documento, che l'Imu va considerata, ai fini dei saldi e delle proiezioni al 2017 un tributo stabile e non passibile di modifica o cancellazione come invece deriverebbe dalla natura sperimentale, fino al 2014, dell'Imu stessa. ''La nota aggiuntiva al Def depositata ieri dal governo - spiega D'Ali' - che prevede la stabilizzazione a regime negli anni a venire dell'Imu nella sua attuale formulazione, giustificandola con il rispetto dei vincoli europei, ci potrebbe spingere verso un non voto su una risoluzione di approvazione dello stesso documento''. Al momento, aggiunge, ''non si e' ancora deciso se sara' portata al voto una risoluzione unitaria o se ci saranno piu' risoluzioni''. ''La revisione dell'Imu con l'esclusione della stessa per la prima casa, e la sua restituzione per il 2012 - prosegue D'Ali' - costituiscono infatti un punto irrinunciabile del programma elettorale del Pdl e del nostro impegno nell'eventuale nuovo governo. Anche questa stabilizzazione dell'Imu, nell'attuale delicato passaggio politico - conclude - la riteniamo una forzatura politica, un'inopportuna ingerenza sulla strada della formazione del nuovo governo''.

njb

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