martedì 17 gennaio | 19:06
pubblicato il 06/mag/2013 17:22

Def: Bernardo (Pdl), adesso spingere per la crescita

Def: Bernardo (Pdl), adesso spingere per la crescita

(ASCA) - Roma, 6 mag - ''La partita della crescita e' una partita che non si puo' perdere e ciascun attore, istituzionale e non, deve giocare la propria parte perche' si possa avere un successo duraturo e non effimero''. E' quanto ha affermato Maurizio Bernardo, deputato del Pdl, intervenendo in aula alla Camera, durante la discussione sul Def. ''Per quanto attiene - ha sottolineato Bernardo - il nostro Paese, occorre scontare i risultati economici e finanziari del 2012. Infatti le previsioni sia per l'esercizio in corso che, piu' in generale, per il periodo considerato dal Def (2014 - 2017) risentono delle criticita' di contesto e della impostazione delle recenti manovre di correzione dei conti pubblici essenzialmente improntate sul rigore e sull'austerita'''. ''Le necessita' di consolidamento dei conti pubblici hanno determinato manovre imponenti, sia sul versante delle entrate, registrando un record in termini di pressione fiscale (44% in consistente aumento rispetto al 42,6% del 2011), sia sul versante delle spese, perseguendo la logica dei tagli lineari che hanno mortificato le amministrazioni virtuose. Ora che il pareggio di bilancio in termini strutturali pu o' considerarsi un obiettivo conseguito, si tratta di spingere sulla crescita, con politiche che promuovano lo sviluppo, anticicliche, basate sul riordino della fiscalita' e sulla regolazione dei flussi finanziari tra amministrazione centrale e amministrazioni territoriali all'insegna della responsabilita' e dell'autonomia, completando il processo di decentramento delle decisioni in un quadro ordinato e coordinato di finanza pubblica'', ha continuato Bernardo. ''Bisogna aprire una fase nuova cosi' da rendere duraturo lo sviluppo e il rilancio dell'economia ed innescare un circolo virtuoso che permetta di impostare correzioni del rapporto deficit/Pil lavorando finalmente sul denominatore che cresce. In altri termini, occorre costruire un percorso che permetta di caratterizzare il nuovo esecutivo e la nuova legislatura conferendo un respiro nuovo al Programma di stabilita' ed al Programma nazionale di Riforma che ponga al centro della propria azione la crescita, il sostegno alla domanda interna, il rilancio della fiducia e del credito, il completamento delle infrastrutture strategiche, lo sviluppo dell' occupazione e la sostenibilita' fiscale dentro un quadro di equilibrio dei conti pubblici e di rispetto degli impegni assunti - ha concluso Bernardo - a livello europeo''.

com-ceg/mau/alf

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