martedì 24 gennaio | 04:53
pubblicato il 17/gen/2014 12:00

##De Girolamo si difende in aula: mai abusi di potere o pressioni

"mia figlia vada a testa alta. Illecite intercettazioni"

##De Girolamo si difende in aula: mai abusi di potere o pressioni

Roma, 17 gen. (askanews) - Si difende con piglio determinato e voce ferma, destinata a incrinarsi una sola volta, quando sostiene che la figlia, Gea, "dovrà andare a testa alta", la ministra per le Politiche agricole Nunzia De Girolamo nell'aula della Camera. Non è indagata, ripete più volte, ma il suo nome è finito per alcune intercettazioni "illecite" nella "gogna mediatica" ed è stata colpita da "un linciaggio senza precedenti" nell'ambito dell'inchiesta sulla Asl di Benevento. Un discorso di quarantacinque minuti, interrotto solo da qualche bicchiere d'acqua, per difendere la propria dignità rispetto ad "intercettazioni abusive" carpite "illecitamente" in casa del ministro quando era deputato e poi finite sui giornali. Ma la De Girolamo non accetta ombre sul proprio operato, si dice "vittima di un complotto" ordito da "occulti macchinatori" e ripetendo più volte la perifrasi "mai e poi mai", spiega di "non aver mai abusato del mio ruolo di deputato, di non mai violato la Costituzione" e di non essere "coinvolta nella truffa ai danni della Asl di Benevento". De Girolamo, chiarisce di "non avere esercitato pressioni nè direttamente nè indirettamente" per il bar dello zio e in generale, di "aver lavorato" per aiutare le persone che chiedevano una sanità migliore e non gestita "in modo clientelare" come spesso avviene al Sud, "chi spara su di me lo fa perchè le cose possano tornare come sempre". "Non ho mai interferito su incarichi dirigenziali alla Asl mentre sull'appalto del 118 - ha aggiunto - pago lo scotto di aver cercato di dare risposte" alle sollecitazioni dei lavoratori da mesi non pagati. "Oggi pago anche il fatto di non aver accolto pressioni di persone autorevoli" ha rilanciato rivendicando in aula "un esercizio di verità". "Voglio sentirmi libera. Voglio che mia figlia domani possa andare a testa alta - ha concluso - e affermare che mai e poi mai ho violato la legge e la Costituzione sulla quale ho giurato e mai e poi mai ho calpestato quella bandiera alla quale mi inchino ogni mattina quando entro nel mio ufficio". Non c'è il premier ad ascoltare il discorso del ministro, presenti nei banchi del governo i ministri del Nuovo centrodestra. Forza Italia sceglie la via del garantismo, Scelta civica si affida alle decisioni di Enrico Letta, per il Pd, invece, restano zone d'ombra e va valutato un eventuale passo indietro. Netto, invece, il Movimento cinque stelle: la difesa del ministro non è convicente nè credibile, si va avanti con la mozione di sfiducia. E il Pd - è la sfida dei 5 stelle - la deve firmare.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd nega tensione Renzi-Gentiloni su Agcom:non c'è inciucio con Fi
Conti pubblici
Berlusconi: nuova manovra? Rimasti conti da pagare di Renzi
M5s
Di Maio: né Salvini né Meloni, non facciamo alleanze
L.elettorale
Salvini: Consulta deve consentire di andare a elezioni a maggio
Altre sezioni
Salute e Benessere
Digital Magics cede partecipazione in ProfumeriaWeb a Free Bird
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Tutti a Montefalco per l'Anteprima Sagrantino
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Sugli sci trainati dal drone: arriva il droneboarding
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4