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pubblicato il 19/ago/2013 10:18

De Gasperi: moriva 59 anni fa il pioniere italiano dell'Europa unita

De Gasperi: moriva 59 anni fa il pioniere italiano dell'Europa unita

(ASCA) - Roma, 19 ago - 59 anni fa, il 19 agosto 1954, moriva lo statista trentino Alcide De Gasperi. Esponente del Parito Popolare di don Luigi Sturzo e fondatore dela Democrazia Cristiana, e' stato il primo Presidente del Consiglio dell'Italia del dopoguerra.

Insieme a Konrad Adenauer e Robert Schuman e' uno dei padri fondatori della Comunita' europea: i tre statisti erano legati dalla comune conoscenza del tedesco. De Gasperi, infatti, nasce a Pieve Tesino il 3 aprile 1881, quando il Trentino si trova ancora sotto l'Impero austro-ungarico.

Dopo la laurea in filologia all'Universita' di Vienna, viene eletto al Parlamento nelle file dei Popolari.

Con l'avvento del fascismo, che scioglie tutti i partiti e le organizzazioni critiche del regime, De Gasperi sconta 4 anni di carcere. Dopo la firma dei Patti Lateranensi, riesce a trovare un impiego alla Biblioteca Vaticana.

Nella veste di Bibliotecario, nel 1943 conosce Giulio Andreotti, che stava cercando un libro per la sua tesi di laurea sulla Marina Pontificia del '600.

Alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, viene nominato presidente del Consiglio e si muove su piu' fronti: la firma del Trattato di pace come premier di un Paese sconfitto (memorabili le sue parole alla Conferenza di Parigi del 1946: ''Sento che tutto qui e' contro di me, tranne la vostra personale cortesia'') e la collocazione internazionale dell'Italia.

Secondo le famose parole di Churchill, infatti, ''da Stettino sul Baltico a Trieste sull'Adriatico e' scesa sull'Europa una cortina di ferro''.

De Gasperi e' un convinto sostenitore dell'atlantismo e nel 1947 si reca negli Stati Uniti riuscendo ad ottenere un prestito da 100 milioni di dollari. E' l'inizio del Piano Marshall.

Il prezzo da pagare e' l'estromissione dei comunisti dal governo: fu reso possibile anche grazie all'intelligenza politica di Palmiro Togliatti, leader del Pci, che fin dalla svolta di Salerno del 1944 era stato conciliante con la Democrazia Cristiana e con le forze moderate.

De Gasperi capisce che, in un mondo immerso nella guerra fredda, per ''vincere la pace'' bisogna puntare sull'integrazione europea.

Nel 1948 la Dc stravince le elezioni sul Fronte Popolare e De Gasperi inaugura la stagione dei governi ''centristi''. Nel 1952 si verifica un incidente diplomatico con Papa Pio XII, che voleva promuovere un'alleanza tra la Democrazia Cristiana e il Movimento Sociale per sbarrare la strada ai Social-Comunisti. De Gasperi si oppone, vince le elezioni amministrative ma perde il sostegno di Papa Pacelli.

Nel 1953 De Gasperi si ritira dalla scena pubblica. Il suo testamento si puo' riassumere nella seguente frase: ''Un politico guarda alle prossime elezioni, uno statista alle prossime generazioni''.

red/mau

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