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pubblicato il 14/nov/2013 12:52

Datagate: M5S, da Letta vogliamo risposte concrete su posizione italiana

(ASCA) - Roma, 14 nov - ''Non siamo affatto soddisfatti dell'audizione del premier Letta. Vogliamo risposte concrete su quella che e' la posizione italiana entro la vicenda Datagate''. Lo chiedono i parlamentari M5S componenti del Copasir Angelo Tofalo, Bruno Marton e Vito Crimi.

Durante la seduta del Copasir, in presenza del presidentedel Consiglio Enrico Letta, il M5S ha richiesto al presidente Stucchi quanto gia' chiesto una decina di giorni fa, ovvero l'audizione di due tecnici di alto livello, rispettivamente di AISI ed AISE, in base al comma 2 dell'art.

31 della legge n. 124 del 3 agosto 2007 che regola le funzioni di controllo del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

''Se devi controllare la qualita' di un vino non aspetti chel'oste venga a dirti com'e' il suo vino. Questo - affermano i parlamentari M5S - e' quanto ha fatto Letta ieri al Copasir. Vogliamo parlare con i tecnici esperti della materia, analisti e non politici, per capire la reale situazione italiana in merito alla vicenda Datagate e se realmente il tutto e' avvenuto secondo legge''.

Il premier Letta verra' in Aula mercoledi' 20 novembre per la sua informativa al Parlamento e i portavoce M5S attaccano: ''Se entro martedi' non ci saranno concesse queste audizioni vorra' dire che qualcosa da nascondere c'e'. Gli Usa non sanno esattamente cosa Snowden sa e stanno giocando sulla difensiva, stesso atteggiamento ha mostrato Letta che e' comunque apparso molto preoccupato per il futuro''.

''Il nostro premier avrebbe dovuto protestare in modo piu' energico con gli Usa. Ricordiamo che la Procura di Milano ha apertoun'inchiesta relativa ai due centri di spionaggio americani allestiti in Italia, a Milano e a Roma, ma Letta si e' accontentato di un colloquio con il segretario di Stato degli Usa John Kerry'', aggiungono i parlamentari M5S.

''Vogliamo scoprire - concludono - cosa e' davvero successo in Italia. Non e' piu' una sola questione di sicurezza o privacy ma di vera liberta' e democrazia di un popolo, quello italiano, che sta perdendo sovranita' con la debole politica degli ultimi anni''.

com-ceg

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