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pubblicato il 29/apr/2014 12:00

Dambruoso: inviare atti scontri Camera a Procura, no da Boldrini

Controsenso Parlamento che fa leggi ma poi non le applica...

Dambruoso: inviare atti scontri Camera a Procura, no da Boldrini

Roma, 29 apr. (askanews) - Inviare gli atti che provano gli scontri avvenuti nell'Aula di Montecitorio alla procura della Repubblica. Lo ha chiesto il deputato questore Stefano Dambruoso durante l'ufficio di presidenza di oggi. Richiesta respinta però dalla Presidente Laura Boldrini. "Questa mattina nel corso dell'Ufficio di Presidenza della Camera dedicato a valutare, in chiave disciplinare, numerosi episodi accaduti nelle ultime settimane, sono stati esaminati anche i fatti verificatisi nell'Aula nella seduta del 24 gennaio - spiega in una nota Dambruoso ; ricordo che durante lo svolgimento della votazione per appello nominale sulla questione di fiducia sul decreto legge IMU-Banca d'Italia, numerosi deputati del Gruppo Movimento 5 Stelle, sedendosi a terra, hanno impedito fisicamente agli altri deputati l'accesso al corridoio della votazione. Si è trattato di un episodio di estrema gravità, senza precedenti, essendo stati messi in essere comportamenti volti a non consentire l'esercizio del diritto di voto da parte dei deputati, peraltro in una votazione fiduciaria. E' stato di fatto impedito il funzionamento degli organi parlamentari. L'Ufficio di Presidenza ha condiviso, con l'eccezione dell'on. Caparini, la gravità del fatto decidendo l'interdizione dei deputati protagonisti dai lavori parlamentari per 15 giorni, il massimo cioè della sanzione applicabile". "Al riguardo ho dunque chiesto all'Ufficio di Presidenza che venissero anche inviati gli atti alla Procura della Repubblica ai sensi dell' art. 289 del Codice Penale - Attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali - prosegue il deputato questore -. La presidente della Camera, Laura Boldrini, tuttavia, di diverso avviso, ha ritenuto che tale trasmissione non venga operata considerandola attività regolamentare estranea". Dambruoso si chiede se "non spetta innanzitutto al Pubblico Ufficiale collaborare con la giustizia? Dovremmo lasciare ai cittadini seduti sulle tribune la comunicazione della notizia di reato? Non è un controsenso che il Parlamento che approva le leggi non collabora poi a far in modo che vengano applicate? Alla luce della decisione oggi assunta dalla Presidente Boldrini come potremo sollecitare i cittadini a cooperare con la giustizia?".

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