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pubblicato il 09/set/2016 20:05

Da Grillo no a Olimpiadi, nuova bufera Pd su Raggi: non comanda

Sindaco cancella audizione al Senato, i democratici attaccano

Da Grillo no a Olimpiadi, nuova bufera Pd su Raggi: non comanda

Roma, 9 set. (askanews) - Si apre, o meglio torna d'attualità, un altro fronte per Virginia Raggi. Alle beghe sulla formazione della giunta capitolina si aggiunge oggi la disputa sulle Olimpiadi, perché è stato Beppe Grillo stesso a prendere l'iniziativa e a pubblicare un netto 'no' alla possibilità di ospitare a Roma i Giochi del 2024. Una mossa che ancora di più offre l'immagine di una Raggi sotto pressione da più parti, dopo che nei giorni scorsi Grillo aveva evitato di incontrarla pur essendo a Roma per cercare di mettere pace nel direttorio M5s. Di sicuro, un argomento in più per la polemica del Pd contro la sindaca e il Movimento.

Il caso Roma sta mettendo in difficoltà M5s, alcuni sondaggi pubblicati da Huffington post già rilevano un calo di consensi e di sicuro i vertici temono che la sindaca possa deviare in maniera troppo evidente rispetto alla linea del Movimento. Non a caso l'altra sera a Nettuno Grillo ha urlato alla piazza che "Raggi andrà avanti e noi vigileremo sul programma". E la vigilanza oggi è diventata attiva, con il post di Elio Lannutti sul blog di Grillo, rilanciato dal leader M5s anche su twitter: "Olimpiadi no grazie", è il titolo del commento. Una presa di posizione che anticipa quella ufficiale del Comune, ma che era già stata ribadita da Luigi Di Maio a Nettuno.

La tesi esposta da Lannutti riprende argomenti noti: le Olimpiadi non servono alla città ma solo a fare arricchire soliti noti e a portare consenso ad alcuni politici. "Le Olimpiadi o i Mondiali - scrive Lannutti- possono essere funzionali alle classi politiche ed economiche per appagare il delirio di onnipotenza di immarcescibili saltimbanchi e molti affari per gli imprenditori, i Giochi spesso vengono utilizzati per ipotecare il futuro dei giovani gonfiati di debiti e come potenti armi di distrazione di massa".

La Raggi per ora non si pronuncia, ma fa saltare l'audizione in Senato sulle Olimpiadi prevista per martedì 13 settembre. La notizia la rilancia subito il Pd, interessato ovviamente a cavalcare anche questa vicenda: "La segreteria del sindaco di Roma - ha spiegato il senatore Andrea Marcucci - ha appena annullato l'audizione di Virginia Raggi, prevista il 13 settembre, alla commissione Cultura e Sport di Palazzo Madama, sulla candidatura della Capitale alle Olimpiadi di Roma. La stessa segreteria al momento non ha proposto nuove date".

Un'occasione ghiotta, per i democratici, per rilanciare l'idea di una Raggi telecomandata da Grillo: "È evidente - dice il senatore Pd Raffaele Ranucci - che la Raggi obbedisce al direttorio e non vuole rispondere al Parlamento italiano". E Marcucci aggiunge: "I romani hanno eletto Virginia Raggi, non Beppe Grillo. Aspettiamo dal sindaco di Roma la decisione sulla candidatura di Roma 2024. Perdere la possibilità di avere i giochi olimpici ha dell'incredibile, io spero ancora in una risposta non autolesionistica".

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